POZZUOLI – Sei colpi di pistola che allungano la scia del terrore a Pozzuoli. A metterli a segno contro l’ingresso di una sala scommesse a Licola forse la stessa mano che ha colpito in 6 giorni il vicino autolavaggio “Car Wash” e il supermercato “Carbone” a Monterusciello. Tre episodi a cui si aggiunge il ferimento di un pregiudicato nei “600 alloggi”. Tutto in 20 giorni, a seminare il terrore è sempre un uomo in sella a una motocicletta di grossa cilindrata.

IL RAID – Lo stesso criminale che alle 19 di oggi ha esploso sei colpi di pistola contro l’attività commerciale che sorge a Licola, lungo la ex Domitiana. L’uomo, con il volto coperto da passamontagna e casco integrale, in sella a una moto “Transalp” è entrato nel parcheggio della sala slot “Testa”, si è avvicinato all’ingresso del locale e dopo aver estratto la pistola dal marsupio ha esploso 6 colpi: 5 contro i pannelli all’entrata e uno che ha colpito la finestra di un’abitazione al primo piano della palazzina. Dopo il raid si è dato alla fuga lungo via Montenuovo Licola Patria, in direzione Cuma.

LE INDAGINI – Sul posto sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Operativo di Pozzuoli e gli uomini della scientifica che hanno effettuato i rilievi e avviato le indagini. L’episodio rientrerebbe nella strategia di una mano criminale che starebbe colpendo attività commerciali con l’obiettivo di creare terrore e imporsi sul territorio con la forza, approfittando del vuoto che si è venuto a creare dopo la caduta dei Longobardi-Beneduce e dei loro eredi. Una “strategia del terrore” che sembra non risparmiare nessuno.