Paolo Ismeno

POZZUOLI – In vista delle elezioni amministrative del prossimo 12 giugno abbiamo intervistato i candidati a sindaco di Pozzuoli per conoscere meglio i rispettivi progetti per la città, analizzare le proposte di punta del programma elettorale e raccogliere i loro appelli al voto.
Continuiamo la nostra rubrica “Pozzuoli 5×5” con Paolo Ismeno, attuale assessore al Bilancio, sostenuto da una coalizione formata da 8 tra civiche e partiti che sono: Insieme, Sinistra Italiana, Democrazia e Libertà, Iniziativa Democratica, Progetto in comune, Moderati per Pozzuoli, Davvero Pozzuoli-Ecologia e Sviluppo e La città per Figliolia.

Perché ha scelto di candidarsi come sindaco di Pozzuoli? «Ho scelto di candidarmi come sindaco della mia città per portare avanti un progetto già in essere al quale io, e l’amministrazione di cui faccio parte, abbiamo lavorato per anni, garantendo ai cittadini numerosi e proficui risultati. In questi anni in qualità di assessore al Bilancio mi sono occupato delle Finanze, della Fiscalità locale e dei tributi, dell’Ufficio unico delle Entrate, della Gestione e riscossione canoni patrimoniali e di locazione, del Provveditorato ed Economato, del Personale, dell’Organizzazione del lavoro e delle risorse umane. Tra i risultati conseguiti con successo vi è senz’altro il miglioramento della situazione finanziaria della città. Ho dedicato tanto per garantire tutto questo e credo che i numeri possano parlare per me.»

Quali sono i punti principali del suo programma elettorale? «Il mio programma elettorale è impostato da 17 linee guida essenziali o grandi aree strategiche di intervento. Abbiamo ascoltato le necessità dei cittadini senza tralasciare nulla. Per questo partirò dalle periferie con la rigenerazione urbana. Non possiamo poi, non guardare alla cultura, una sfida da vincere! Di enorme importanza è il turismo, l’istruzione, i giovani e il lavoro. Inoltre occorrerà continuare a rafforzare le iniziative già messe in atto per una Pozzuoli Solidale. Un contributo importante sarà dato alla medicina territoriale, all’ambiente e alla transizione ecologica. Continuerà l’attenzione per il bradisismo, i trasporti, le grandi opere, il Rione Terra, la valorizzazione delle linee di costa, il porto, la sicurezza e la legalità. Guarderemo al futuro per una Pozzuoli “rosa” su misura delle donne e per una Pozzuoli digitale.»

Quali sono le sue proposte per il rilancio del turismo e del commercio? «Il turismo è un punto determinante del nostro programma e rappresenta la nostra punta di diamante per poter continuare ad accrescere la nostra economia. Il nostro patrimonio fatto di storia, cultura, bellezze naturali e dal mare rappresentano il volano per il rilancio del sistema citta. La realizzazione di un piano marketing per la città, le cui linee saranno concordate con gli operatori economici del settore nell’ambito degli investimenti previsti da «Turismo 4.0» avrà come obiettivo quello di aumentare la capacità competitiva delle imprese del settore e di promuovere un’offerta turistica basata su sostenibilità ambientale, innovazione e digitalizzazione dei servizi.»

Periferie, qual è la sua ‘ricetta’ per valorizzarle? «Le periferie hanno bisogno di ancora più attenzione. Ci saranno interventi per l’efficientamento e le ristrutturazioni grazie a finanziamenti europei, come quelli proposti all’interno del PNRR. Si procederà̀ alla dismissione dell’immenso patrimonio immobiliare, così da soddisfare le legittime aspettative degli inquilini. Valorizzeremo i terreni al fine commerciale. Renderemo Monterusciello una città dello sport. Per quanto riguarda Licola, essa diverrà luogo “simbolo” della movida. Ci saranno nuovi servizi, tra cui un asilo nido. Agnano – Pisciarelli, attraverso la sinergia con la parte privata ed imprenditoriale, diventerà un distretto commerciale/produttivo.»

Perché gli elettori dovrebbero barrare il suo nome sulla scheda elettorale? «C’è bisogno di continuità. Dico solo questo. Bisogna percorrere l’iter programmato in questi anni e concludere un lavoro già in atto. Farò ancora di più, ove necessario. Ma voglio farlo per i miei figli, per i vostri e per tutte le persone che amano questa città. Pozzuoli dovrà diventare una realtà che guarda costantemente al futuro. Una realtà nella quale ogni risorsa dovrà essere ottimizzata nel modo giusto. Nessuno sarà lasciato indietro, mai.»