POZZUOLI – Il Presidente dell’Ente Parco Regionale Campi Flegrei, l’architetto Gennaro Carotenuto, benché dimissionario da febbraio, ha firmato due provvedimenti. Con la delibera numero 5 del 24 aprile 2019 è stata adottata la proposta del Regolamento del “Forum della partecipazione” a cui possono aderire associazioni ambientaliste, associazioni tecnico-scientifiche; associazioni consumatori; università ed enti di ricerca; volontariato; cultori delle materie attinenti alle politiche ambientali; concorsi; cooperative; piccole imprese; singoli cittadini che possono partecipare alle assemblee con diritto di parola. Le adesioni possono essere inviate per pec a “[email protected]” oppure consegnate a mano alla sede del Parco.

IL SECONDO BANDO – Con un’altra delibera, la numero 6 del 24 aprile 2019, sono invece stati riaperti i termini per l’aggiornamento e l’implementazione dell’elenco dei soggetti esperti/consulenti in grado di fornire assistenza specialistica e di collaborazione professionale per le materie di competenza dell’Ente Parco. Alla domanda va allegato curriculum vitae e fotocopia documento. Il modulo della domanda ed ulteriori informazioni possono essere recuperate nel sito dell’Ente Parco Regionale Campi Flegrei. Il Presidente dell’Osservatorio per la Tutela dell’Ambiente e della Salute, Ciro Di Francia, nel 2015 diffidò il Presidente Caldoro perchè a distanza di due anni non aveva nominato il Presidente/ Commissario dell’Ente. Ad oggi, d’intesa con Acli Dicearchia ed altre Associazioni del territorio, si riserva di assumere una iniziativa.

L’ACCUSA – «Dopo un confronto con il Presidente dell’Ente -dichiara Di Francia- ho potuto verificare che di fatto sono congelate tutte le attività, con grave danno di perdita di finanziamenti per la impossibilità di poterle realizzare. Le motivazioni sono state rappresentate dall’architetto Carotenuto al Presidente della regione, ma a distanza di mesi non ha ricevuto risposte. Nessuna risposta nemmeno alla proposte concrete fatte insieme alle associazioni per una diversa gestione della Foresta di Cuma e per altre delicate problematiche del territorio. E’ incomprensibile –ha concluso Di Francia- il silenzio dei  Sindaci flegrei».