I volti dell'arte di Isabella Scarpato in mostra a Pozzuoli

di Violetta Luongo
POZZUOLI –
Guarda lontano, a un mondo che ha radici profonde e radicate nel territorio, un territorio spesso difficile che segna i volti e la vita delle persone che lo abitano. I suoi protagonisti sono donne, bambini, uomini africani e indiani che coglie e cattura nella loro quotidianità. E’ l’arte di Isabella Scarpato la cui pittura, tracciata da una poeticità geograficamente e culturalmente lontana, è in mostra allo Spazio UnderG di Pozzuoli (presso ArtGarage, parco Bognar, 21). Il vernissage sabato 22 febbraio,  alle ore 18.30.

ARTE FATTA DI RACCONTI – L’artista, originaria di Bacoli, classe 1971, espone fino al 7 marzo le sue opere di olio su tela. Un pittura fatta di emozioni, stati d’animo espresse con i gesti semplici: una madre che allatta un bambino, in cui lo sguardo rassegnato di lei si coniuga con quello, quasi già adulto, di lui. Le difficoltà di una terra inasprita da lotte intestine che lasciano poco margine a sorrisi e momenti di felicità, Scarpato li raccoglie e racconta nelle sue opere che sono racconti, poesie, inviti alla riflessione.

EMOZIONI IN PITTURA – «Attraverso la vitrea trasparenza di occhi incontaminati profondi come l’immenso oceano, Isabella sconfina nell’ultra visibile, svela emozioni profonde, non dipinge solo immagini, ella dipinge anime. Attraverso la sua sapiente pittura, Isabella Scarpato sogna, segna e disegna, soprattutto, c’insegna che il mondo intorno a noi va oltre …», così nel testo critico del direttore artistico dello Spazio Under G, Antonio Ciraci.

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