POZZUOLI – I controlli anti-covid non presentano alcuna battuta d’arresto sul territorio flegreo. Ieri mattina numerosi pendolari sono stati bloccati nella stazione di Licola perché sprovvisti di biglietti e mascherine. Tra le persone fermate c’erano anche tanti extracomunitari residenti in zona. L’operazione di controllo è stata messa a segno dai carabinieri di Pozzuoli e dal personale dell’Eav. Con l’inizio della fase 2, che prevede la convivenza con il virus, non sono, intanto, mancate le prime polemiche sul fronte dei trasporti. «Centinaia di passeggeri costretti a viaggiare ammassati a bordo del treno della ferrovia Cumana che collega l’hinterland di Napoli con il capoluogo»: Adolfo Vallini dell’Esecutivo Provinciale di Napoli USB Lavoro Privato ha denunciato con una nota e una foto l’assenza del distanziamento sociale su un treno della Cumana partito da Licola verso le 7.

LA RISPOSTA DELL’EAV – «Il treno, ad una sola composizione, accoglie normalmente e nel rispetto delle norme circa 400 persone: questa è la capienza prevista per il treno. La capienza massima prevista invece per garantire il distanziamento sociale è di 100 persone su quel treno. Il treno lungo il percorso si è affollato arrivando a contenere quasi 180 persone. Circa la metà di quello che porta normalmente», ha dichiarato il presidente dell’Eav, Umberto De Gregorio. «Nelle fasce critiche (la mattina dalle 6 alle 10) e la sera al rientro, il servizio è già al 100 per cento sulla base delle disponibilità della flotta esistente. Sappiamo bene che la scelta sarà anche nei prossimi giorni avere qualche passeggero in più sui treni o lasciare a terra qualcuno che deve andare a lavorare. Una scelta che vorremmo evitare perché danneggerebbe i lavoratori e perché di complessa gestione senza l’intervento delle forze dell’ordine – continua – Faremo tutto quello che è possibile per evitare affollamenti eccessivi su treni e bus. Valuteremo giorno per giorno ogni forma di integrazione e miglioramento. Resta il tema di fondo di evitare che tutti si rechino al lavoro nello stesso orario. Mi auguro che su questo tema ci sia la sensibilità di tutti e si prendano i provvedimenti opportuni. Ricordo infine al sindacato USB che il controllo a bordo treni è vietato dalle direttive regionali e che il servizio nella fascia mattutina è già al 100 per cento».

 

 

 

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