Gennaro Gaudino

POZZUOLI – Trema la camorra puteolana. Dopo Lino Pagliuca spuntano altri due nuovi pentiti: sono Gennaro Gaudino, 46 anni, nipote del boss Gennaro Longobardi e Antonio D’Oriano, 47 anni. I due nelle scorse settimane hanno deciso di collaborare con la giustizia aggiungendosi alla fitta schiera di pentiti che con Antonio Ferro e Lino Pagliuca stanno facendo luce sugli ultimi 15 anni di camorra a Pozzuoli. Gaudino, detto “Genny”, in estate è stato condannato in appello a 11 anni di carcere durante il processo “Iron Men”. E’ stato accusato dai pentiti di essere il gestore della piazza di spaccio all’interno del lotto 5 di Monterusciello nonché nemico giurato dei fratelli Ferro.

LA PUNIZIONE – Proprio dai nipoti di Beneduce che Gaudino fu picchiato violentemente con il calcio di un fucile. Episodio raccontato dallo stesso Antonio Ferro che ha ammesso di essere l’autore, insieme al fratello Andrea, Paoletto Cozzolino e ad altri affiliati. Il clan volle punirlo per aver animato una fronda interna e tentato di organizzare un nuovo gruppo criminale dopo la scarcerazione dello zio.

IL RAPINATORE – L’altro pentito, Antonio D’Oriano, è un pluripregiudicato di Monterusciello più volte arrestato per furto e rapina e che di recente si era avvicinato ai nuovi gruppi criminali di Monterusciello.