La piccola bara che esce dalla Chiesa

di Angelo Greco POZZUOLI – Una folla commossa ha dato l’addio questa mattina al piccolo Michele, morto a soli 3 anni a causa di una meningite. Non solo parenti e amici hanno voluto stringersi attorno alla piccola bara bianca, ma anche tantissima gente del quartiere che non ha voluto far mancare il proprio saluto a Michele. In centinaia hanno affollato la pur grande Chiesa di Sant’Artema nel quartiere di Monterusciello, gremita all’inverosimile. Lì non distante viveva il piccolo assieme ai genitori e alla due sorelle. Una città intera si è stretta attorno al dolore della famiglia, una folla commossa e composta ha aspettato il minuscolo feretro sul sagrato della Chiesa per oltre un’ora. Infatti “problemi burocratici” hanno bloccato la salma del piccolo Michele a Napoli più a lungo del previsto e quindi solo verso le 13 si è potuto dare inizio al corteo di poche centinaia di metri che ha accompagnato Michele, dalla casa di via Pagano fino alla parrocchia di Sant’Artema.
POCHE PAROLE – La piccolissima bara è stata posta ai piedi dell’altare e su di essa una sciarpa del Napoli, simbolo dell’amore che il piccolo già nutriva per il Napoli e per calcio. Davanti al feretro è rimasta abbracciata la famiglia: i genitori Antonio e Lucia e le due sorelline si sono stretti in un lungo abbraccio che è durato tutta la cerimonia. Tanta commozione e poche parole hanno accompagnato il rito funebre, il celebrante don Elio Santaniello, parroco di Sant’Artema visibilmente commosso ha aperto così la celebrazione «Non siamo qui per pregare per Michele, che già è in Paradiso, ma dobbiamo pregare per la famiglia che è qui – nella sua breve omelia il celebrante poi ha continuato – Michele amava il calcio ed ora starà correndo sul più grande campo che esiste». Sulla stessa linea anche una epistola letta dal pulpito «Michele dacci la forza!»
LA PARTECIPAZIONE – Tutto accaduto in pochi giorni, il 4 febbraio si era diffusa la notizia della meningite che aveva colpito il piccolo e già nella mattinata di ieri il tragico epilogo. Una storia che ha commosso mezza città, tante le persone che pur non conoscendo personalmente la famiglia di Michele hanno voluto omaggiare il piccolo angelo. Ora il bimbo, per volontà della famiglia, verrà tumulato in una cappella all’interno del cimitero comunale di Pozzuoli