Choc a Bacoli, 60enne aggredito con una mazza di ferro dal nipote
BACOLI – A Bacoli un uomo di 60 anni, mentre rientrava dal lavoro, è stato brutalmente aggredito alle spalle e colpito alla testa con una mazza di ferro. L’aggressore sarebbe il nipote ventitreenne (figlio della defunta sorella della moglie della vittima), un soggetto già noto alle forze dell’ordine e resosi protagonista in passato di specifici episodi di violenza sul territorio, tra cui una rissa fuori a un bar a suon di caschi a causa della quale ricevette un Daspo. Un profilo caratterizzato anche da condotte ostentate sui social in pieno stile Gomorra, come i video che lo ritraggono alla guida di mezzi senza casco in sfilate e cortei.
LE FERITE -Trasportato in ospedale, il 60enne ha riportato un trauma cranico con emorragia cerebrale, la frattura del naso, di un dito e l’incrinatura di una costola, con una prognosi iniziale di 30 giorni. La famiglia della vittima ha denunciato come il grave fatto di sangue sia stato preceduto da una lunga scia di provocazioni e segnalazioni rimaste inascoltate.
LA DENUNCIA – Sulla vicenda è intervenuto il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra, Francesco Emilio Borrelli: “Siamo di fronte a un fatto di una gravità inaudita che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Esprimo la mia totale vicinanza al lavoratore aggredito e alla sua famiglia, che sta vivendo ore di grande angoscia. È inaccettabile che un uomo di 60 anni che torna dal lavoro venga affrontato con tale ferocia sotto casa propria da soggetti che già in passato hanno dimostrato totale sprezzo per le regole e per la convivenza civile, tra Daspo, violenze e ostentazioni social in stile Gomorra. Su quanto accaduto occorre fare immediata e totale chiarezza: chi ha compiuto un gesto di questa violenza deve rispondere delle proprie azioni senza alcuna attenuante. Monitoreremo la vicenda affinché sia fatta piena giustizia e sia garantita la sicurezza dei cittadini.”





























