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Curiosità

Cardarelli, il nuovo reparto di Medicina d’Emergenza-Urgenza (MEU) raccontato in un video sui social dagli operatori

Cardarelli, il nuovo reparto di Medicina d’Emergenza-Urgenza (MEU) raccontato in un video sui social dagli operatori
  • Pubblicato27 Aprile 2026

NAPOLI – Un video sui social girato tra gli operatori per raccontare aspettative ed emozioni associate all’apertura del nuovo reparto di medicina di urgenza del Cardarelli, una novità assoluta all’interno dell’ospedale napoletano per la gestione del paziente critico che necessita di essere stabilizzato dopo essere stato preso in carico dal Pronto soccorso. La nuova struttura, diretta dalla dottoressa Filomena Liccardi, è dotata di sedici posti letto ordinari e di un posto letto in isolamento e rappresenta il continuum della struttura di Pronto Soccorso-OBI.
Nel video sui social del Cardarelli le impressioni del personale rispetto al nuovo reparto, attivo da qualche giorno. Cristina Sollo, infermiera, pone l’accento sulle migliori condizioni di lavoro: “E’ tutto consequenziale – dice -, se l’operatore sta bene il paziente sta bene e, viceversa, il paziente sta bene se l’operatore sta bene”. Angela Iannuzzi, medico e responsabile della Medicina di Emergenza e Urgenza, si sofferma sulle linee di attività della nuova struttura: “Rappresenta gli obiettivi che ci eravamo prefissati in questi anni – spiega -, avere un reparto che si dedichi totalmente al paziente critico, alla sua stabilizzazione e al suo monitoraggio”. Fausta Costabile, medico, parla del “coronamento di un sogno”. “Sono forse uno dei medici più anziani del Ps – aggiunge – e da quando sono qui ho sempre fatto medicina d’urgenza, questo reparto lo aspettavamo da anni”. La dottoressa Costabile ha anche partecipato al progetto di umanizzazione alle pareti delle stanze con un proprio scatto che ritrae il Golfo di Napoli. “Fa parte della mia collezione, l’ho scelta per celebrare l’apertura della MEU”. Per Valeriana Ferrieri, assistente sanitaria che fa la spola tra i medici e familiari dei pazienti per spiegare a questi ultimi cosa sta avvenendo all’interno della struttura, “i nuovi spazi miglioreranno sicuramente la comunicazione e il rapporto con i parenti”. “Sono molto soddisfatto dell’apertura del nuovo reparto – racconta Giovanni Ambrosio, infermiere -, migliora la qualità dell’assistenza”. “Sono felice che sia così luminoso”, fa notare Valeria Musella, operatore socio-sanitario. Martina Esposito, medico e responsabile dell’Area Subintensiva, sogna “un ospedale bello”. “E’ giusto che piano piano tutto il Cardarelli lo sia, lo chiedono i pazienti. L’ospedale bello”.