POZZUOLI – È stata messa in calendario per il 17 dicembre la prima udienza del processo per i carabinieri e i pusher finiti nell’inchiesta ‘Odysseus’. Tra gli indagati pure l’appuntato scelto di Pozzuoli, Giacomo Falanga, attualmente ristretto in carcere. Quest’estate è stata del tutto azzerata la caserma Levante di Piacenza. Clamorosi gli arresti, per gravi reati, di militari che vi prestavano servizio. Il gip del tribunale piacentino ha accolto la richiesta di giudizio immediato per i 16 indagati che la procura della città emiliana aveva avanzato nei giorni scorsi. Ora gli avvocati difensori hanno la possibilità di scegliere se chiedere un rito alternativo oppure andare a dibattimento.

I CAPI DI IMPUTAZIONE – Sono 62 in tutto i capi di imputazione contestati, quasi tutti a carico dei cinque carabinieri della caserma Levante (quattro ancora in carcere e uno agli arresti domiciliari): Giuseppe Montella (40 capi), Salvatore Cappellano (13 capi), Angelo Esposito (9 capi), Giacomo Falanga (7 capi) e Daniele Spagnolo (5 capi). I militari sono accusati a vario titolo di spaccio, abuso d’ufficio, corruzione e tortura.

IL SINDACATO – Silca, il sindacato italiano dei lavoratori carabinieri, ha già annunciato che si costituirà parte civile “a difesa dell’onore e della moralità di tutti gli appartenenti all’Arma che con dedizione operano quotidianamente a difesa dello Stato e dei cittadini”. Il sindacato considera i fatti emersi dall’inchiesta come “molto gravi”, oltre che “profondamente lesivi” nei confronti dei valori “morali e costituzionali ai quali i militari, ed in questo caso i carabinieri, si ispirano nel loro operare a difesa della legalità e per il bene del Paese”.