POZZUOLI – Dai cancelli e le palizzate di Arco Felice e Lucrino ai sospetti che ruotano attorno al bando di gara per l’assegnazione delle spiagge a Licola. E’ caos a Pozzuoli dove il sindaco con un’ordinanza ha disposto il divieto delle “attività elioterapiche e di esposizione al sole” nel tratto di arenile gestito dai lidi Vittoria Beach Club, Capri Beach e Club Sorriso in viale Sibilla. La decisione è arrivata dopo la mancata assegnazione della porzione di spiaggia denominata “Sal 1”, uno dei 7 lotti messi a bando dall’Ente nel mese scorso. Alla base ci sono alcune anomalie emerse durante la gara e segnalate alla Procura della Repubblica di Napoli dal dirigente comunale responsabile della gara d’appalto Agostino Di Lorenzo.

GARA ANNULLATA – Nel mirino è finita la condotta dei partecipanti alla gara per l’assegnazione dei lotti denominati Sal 1 e Sal 4: cinque di essi, dopo una prima assegnazione andata a vuoto per una situazione di ex aequo, venivano invitati a produrre nuove offerte. Ed è qui che si registravano una serie di anomalie denunciate alla Procura: le offerte pervenute presentavano la stessa proposta economica e giungevano presso gli uffici comunali quasi in contemporanea mediante plichi di identico aspetto. Inoltre, ai 5 soggetti invitati alla gara si aggiungevano altre tre società, fatto che per Di Lorenzo faceva evidenziare una “situazione di violazione del segreto connesso alle operazioni di gara e di diffusione di informazioni riservate” e il sospetto di “un’unica cabina di regia”. Anomalie e sospetti denunciati alla Procura per “la valutazione di eventuali profili di rilevanza penale”.

SPIAGGE “CHIUSE” – Nel frattempo la gara per l’assegnazione dei due lotti è stata dichiarata deserta e dopo 20 giorni, con un’ordinanza, il sindaco ha disposto il divieto di occupazione dell’arenile con tutte le attività ad esso connesse da parte dei tre stabilimenti privati. In teoria, quindi, nei lidi Vittoria Beach Club, Capri Beach e Club Sorriso non è possibile prendere il sole sulla spiaggia.