di Alessandro Napolitano

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Il litorale flegreo

CAMPI FLEGREI – Come ogni anno la Giunta regionale ha diffuso i dati sulla balneazione delle acque marine. Dati rilevati attraverso l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Campania. Per quanto riguarda il litorale flegreo emerge un dato inconfutabile. Bacoli e Monte di Procida sono i Comuni che vantano il maggior numero di località classificate con una balneabilità eccellente. Pozzuoli, invece, paga ancora lo scotto di tratti di mare con classificazione sufficiente o addirittura scarsa.

POZZUOLI – Nel principale Comune flegreo i punti classificati come eccellenti sono: Lucrino, Arco Felice, La Pietra e Stazione di Arco Felice. Con una classificazione sufficiente c’è la sola Stazione di Marina di Licola. Mentre risultano con balneabilità scarsa Foce di Licola, Lidi di Licola e Strada della Colmata. Di nuova classificazione, infine, ci sono Collettore di Cuma, Rione Terra, ex Macello e Terme. Per quanto riguarda gli altri due Comuni flegrei, i dati sono risultati tutti eccellenti.

BACOLI E MONTE DI PROCIDA – A Bacoli i punti classificati con il massimo punteggio sono Spiaggia Romana-Colonia Vescovile, Monte Cuma, Colonia Vescovile, Spiaggia Romana- Lido P.S., Spiaggia Romana – lidi balneari, Pontile di Torregaveta, Spiaggia Miliscola, Lido esercito, Arenile Dragonara ed Esercito, Capo Miseno, Faro Miseno, Spiaggia del Poggio, Marina Grande, Villa Ferretti, Spiaggia del Castello di Baia, Lanterna Castello e Spiaggetta verde. Infine Monte di Procida, anche qui con dati tutti eccellenti: Capo Schiano, Acquamorta e Marina di Vita Fumo.

I PROVVEDIMENTI – Così come sottolinea l’Arpac «Il giudizio di idoneità di inizio stagione balneare, espresso in delibera, deriva dall’analisi statistica, non più solo dell’ultimo anno di monitoraggio ma anche delle ultime tre stagioni balneari precedenti in base agli esiti analitici di solo 2 parametri batteriologici: Escherichia coli ed Enterococchi intestinali. Tali parametri sono stati considerati dall’organizzazione Mondiale della Sanità indicatori di contaminazione fecale più specifici rispetto a quelli (Coliformi totali, Coliformi fecali, Streptococchi fecali, Salmonella, Enterovirus, pH, fenoli, tensioattivi, oli minerali, ossigeno disciolto, colorazione e trasparenza) ricercati con la vecchia normativa, il Decreto del Presidente della Repubblica numero 470 del 1982. Per ciascuna acqua di balneazione classificata “scarsa” le Amministrazioni comunali dovranno adottare, ad apertura della stagione balneare, le seguenti misure: adeguate misure di gestione, inclusi il divieto di balneazione, per impedire l’esposizione dei bagnanti all’inquinamento; individuazione delle cause e delle ragioni del mancato raggiungimento dello status qualitativo “sufficiente”; adeguate misure per impedire, ridurre o eliminare le cause di inquinamento; garantire l’informazione al pubblico»