Roberto Palumbo gioca con i tifosi dopo il gol del 2-0

POZZUOLI – Al Domenico Conte si affrontano per la quarta giornata del Campionato di Eccellenza Campana girone A, due squadre rivelazione di questa serie: la Puteolana 1902 e la Virtus Volla, fomazione quest’ultima reduce da due convincenti vittorie contro S. Giorgio e Sibilla Flegrea. La Puteolana ha invece appena riscattato la deludente sconfitta casalinga contro l’Afragolese con una convincente prestazione a Gragnano nella precedente giornata. Che la Virtus non sia venuta alle pendici del Monenuovo in gita di piacere ad ammirare lo storico paesaggio dell’Averno lo si capisce già dalle prime battute di gioco. Ma il Domenico Conte sembra comunque voler rappresentare il passaggio all’Ade per le compagini avversarie; uno stadio che pretende rispetto, incute timore, ma è “incapace” di ospitare la tifoseria vollese con una tribuna chiusa per inagibilità. Anche oggi la “Serrapica” è piena e gli spalti granata gremiti per un totale che supera abbondantemente le 800 persone.

Giuseppe Antignano esulta dopo l’eurogol da centrocampo

IL SOSTEGNO – La passione puteolana si potrebbe tradurre semplicemente così e non sarebbe riduttivo. Novanta minuti a sostenere la squadra anche nei primi venti di gioco quando la Virtus Volla sembra dimostrare la propria qualità, la solidità in campo e la velocità nelle ripartenze che mettono quasi sempre in difficoltà la retroguardia flegrea. Ma la prima occasione è dei diavoli rossi che al secondo minuto di gioco con Donato Posillipo approfittano di un corner, ma il numero 6 granata in girata di testa non riesce ad inquadrare la porta. Padroni di casa nella tradizionale maglia amaranto, ospiti in una particolarissima casacca gialloblu. Puteolana rinnova il 4-3-2-1, stessa formazione che ha vinto a Gragnano, mentre il Virtus Volla è in campo con un classico 4-4-2. Virtus molto tecnica che sfrutta la rapidità di Sieno, Guadagni e Di Costanzo nonchè la progressione e la fisicità del numero 9 Chirullo. Al 4′ minuto un passaggio in profondità ad opera di Sieno sorprende la difesa di casa mettendo Di Costanzo solo davanti a Ferrara: questi però è in grande giornata e sembra voler spiegare al pubblico il motivo per cui veste i panni dell’estremo difensore granata: respinge il tentantivo del numero 11 gialloblè ipnotizzandolo e manda la sfera in calcio d’angolo. Volla ad un passo dall’1-0. All’ottavo minuto di gioco Vittorio Palumbo in ritardo stende uno scatenato Di Costanzo in area di rigore: l’arbitro concede la massima punizione per gli ospiti e dal dischetto si presenta il numero 9 Chirullo.

La squadra travolge Bomber-Palumbo sul gol del raddoppio

SOFFERENZA – Il centravanti spiazza il portiere ma manda il pallone sul palo alla destra di Ferrara. Il risultato resta fermo sullo 0-0 ma la Puteolana trema alle scorribande ospiti. La svolta difensiva arriva al ventesimo minuto di gioco. L’infortunio del puteolano Sardo costringe mister Ciaramella a sostituirlo e mandare in campo il numero 13 difensore centrale Cassandro spostando il centrale e duttile Posillipo sulla fascia destra. Ma al 25′ lo stesso Cassandro perde banalmente un pallone in uscita dalla difesa, ne approfitta Di Costanzo che calcia da fuori un destro potente che sembra essere destinato all’incrocio; vola però Ferrara che annulla il tiro dell’attaccante gialloblè con un colpo di reni portentoso grazie al quale si candida senz’altro a ruolo di protagonista della prima frazione di gioco grazie anche ad un intervento prodigioso dieci minuti dopo su un rasoterra preciso di Chirullo sul quale il numero 1 flegreo si distende e riesce con una prodezza a mandare in angolo. Dieci minuti per entrare in partita e Cassandro sembra cambiare tono all’assetto difensivo. Prende in mano la difesa, la serra e da quel momento in poi da lì non si passa. Il centrale granata è su ogni pallone, gioca di anticipo e annulla praticamente tutte le progressioni di Chirullo in tutta la restante parte della partita. Un primo tempo granata dunque povero di emozioni: questo è ciò che avremmo scritto se al 40′ minuto il portiere del Volla Capece, spesso chiamato in causa nella manovra di impostazione difensiva, non decidesse di tenere troppo la palla in un eccesso di sicurezza nel palleggio cercando poi un improbabile rinvio sull’immediata pressione dell’attaccante La Pietra.

IL GOL – La palla supera appena la linea di centrocampo finendo sui piedi di Antignano; il portiere è fuori dai pali ma la distanza è di quelle proibitive. Il centrocampista granata alza la testa e come la vedetta di un veliero annuncia la vista della “terra”, un boato del pubblico appoggia la volontà del giocatore di provarci, di calciare; Giuseppe Antignano si porta appena la palla avanti, quel tanto che basta per lasciar partire il tiro. Il pallone si alza, supera il portiere ma sembra non volerne sapere di scendere; il pubblico trattiene il fiato per quelli che sembrano secondi eterni. La sfera cade rimbalzando avanti la linea di porta per poi depositarsi in rete. E’ gol, ma uno di quelli da antologia che non si dimentica facilmente. Una rete che prepotentemente scala e scalerà le classifiche dei più bei gol dell’anno. Si chiude così il primo tempo con i padroni di casa in vantaggio ma tutt’altro che vicini al gioco espresso nelle precedenti partite. Forte del vantaggio acquisito, strigliata all’intervallo dalle parole di Ciaramella non propriamente “al miele”, la Puteolana entra in campo con un altro piglio alla ripresa del gioco gioca e attacca con più convinzione.

IL RADDOPPIO – Il tecnico puteolano indovina i cambi inserendo Liberti al posto di Vittorio Palumbo autore di una prestazione opaca. Il neo entrato centrocampista suona la carica, padroneggia il centrocampo aggredendo letteralmente tutti i palloni: non si contano quelli recuperati a trasformare le azioni da difensive in offensive. All’ottavo lancio lungo per Palumbo sul quale però è in netto vantaggio il centrale del Volla Borrelli. Il numero cinque gialloblè interviene di testa ma in malo modo, la palla si impenna diventando quasi un assist per l’attaccante granata il quale ringrazia, per un attimo vorrebbe calciarla al volo ma preferisce stopparla, portarsela avanti per eludere il ritorno della coppia difensiva e in scivolata trafigge Capece: 2-0 per di Diavoli Rossi.

IL SIGILLO – Ciaramella inserisce Manuel Guillari per il numero 10 Panico. Proprio dal numero 20 amaranto nasce l’azione del terzo gol: Guillari spizza di testa per Palumbo che questa volta in versione assist man dalla destra lascia partire un insidioso cross rasoterra sul quale per un soffio lo stesso Guillari non riesce ad arrivarci in spaccata; ma è ancora Borrelli sistemare le cose: in negativo. Cerca di intercettare il cross, purtroppo per lui manda il pallone nella sua porta; partita da dimenticare per il centrale vollese. 3-0 e risultato in cassaforte, per quanto la Virtus Volla non abbia mai dato l’impressione di essere pericolosa nei secondi 45 minuti o di poter minimamente impensierire la retroguardia granata. Ciaramella manda dentro Volpini e il numero 19 Di Micco facendo rifiatare l’esausto Rinaldi e magari concedere il giusto tributo da parte del pubblico a Roberto Palumbo ancora a segno e protagonista di un’ottima partita. Che non perde intensità; di Micco e Volpini si cercano spesso, l’argentino mette qualità e classe a centrocampo e la Puteolana dilaga. Da una combinazione dei due nasce infatti il quarto gol. Al 26′ Volpini serve sulla sinistra Davide Di Micco che premia il taglio di La Pietra: il numero 7 controlla bene il pallone e davanti al portiere non fallisce. 4-0 e tutti sotto la doccia. Un risultato molto severo per la Virtus Volla autrice comunque di un discreto avvio e tutto sommato un buon primo tempo. Gli uomini di mister Panico rimpiangono il rigore fallito ed un altro paio di occasioni in cui poteva indubbiamente fare meglio. La Puteolana concede praticamente 30 minuti di gioco e dopo un avvio timido, compassato dove sembra semplicemente arginare le iniziative degli ospiti, emerge alla lunga, sale di intensità e nel gioco. Vittoria meritata dei diavoli rossi che accresce indubbiamente le ambizioni di una piazza che invoca a gran voce un’altra categoria.