CARDITO – Se dopo l’ultima partita il patron Adamo Guarino se l’è presa con l’arbitro questa volta a chi darà la colpa per l’ennesima vittoria mancata della sua gestione? Forse è giunta l’ora di fare mea culpa da parte dell’imprenditore venuto da Fratta che ha preso in mano la squadra totalizzando appena 4 punti dopo aver speso un bel po’ di soldoni. Scelte tecniche discutibili, in primis quella dell’allenatore Grimaldi dopo il no incassato da Sasà Campilongo. E una serie di giocatori che non sono ancora pronti e fare la differenza nonostante il nome e il blasone, vedi Armeno.

DELUSIONE – L’ennesima partita che lascia l’amaro in bocca ai tifosi è il pareggio interno con il Portici, un punto conquistato ancora una volta sul finire dei 90 minuti regolamentari grazie a Scalzone, il bomber presentato da Guarino e i suoi come “botto di fine anno”. Gli ospiti erano passati in vantaggio al 34esimo del primo tempo con Arpino per poi essere recuperati all’88esimo dai padroni di casa. Un pareggio che serve a poco ai granata che ora sono penultimi con appena 7 punti conquistati in 11 partite e con l’incubo della retrocessione. Oggi era una partita dai vincere a tutti i costi, ma così non è stato. I tifosi e la piazza meritano di più, come meriterebbero di vedere la propria squadra giocare sul terreno di casa del Domenico Conte.