Tommaso Manzo ai tempi della Sibilla
Tommaso Manzo ai tempi della Sibilla

BACOLI – Dopo un anno tribolato senza una vera e propria casa (campionato giocato tra Monte di Procida e Secondigliano) la Sibilla Soccer alza bandiera bianca e non si iscrive al prossimo campionato di Eccellenza. Viene a mancare così un altro pezzo del calcio flegreo che all’inizio del 2000 aveva infiammato il tifo bacolese sfiorando la promozione in serie C. Un epilogo forse già scritto quando nel 2012 retrocesse in Eccellenza dopo un’annata balorda. Da allora problemi su problemi che l’hanno portata in campionati non certo esaltanti nel massimo campionato regionale. Fino ai problemi con il comune e la cacciata dallo stadio “Tony Chiovato”.

L’EPILOGO – Lo scorso anno la Sibilla Soccer ha giocato lontano dalla città di Bacoli, disputando la prima parte della stagione a Monte di Procida e il restante al Barassi di Secondigliano. Quest’anno Enzo Carannante, da anni deus ex machina della squadra, ha provato in tutti in modi a intavolare trattative per salvare il titolo, e dopo tanti nulla di fatto, sembrava che la quadra dovesse ripartire dai Camaldoli. Poi il triste epilogo delle ultime ore.

IL RAMMARICO DI TOMMASO MANZO – L’uomo simbolo dei momenti d’oro della Sibilla negli ultimi anni è stato Tommaso Manzo che non nasconde il proprio rammarico: «Indubbiamente è una notizia molto triste dopo anni di lustro in serie D e dopo essere stati in giro per l’Italia. Mi piange veramente il cuore – afferma Manzo – Però bisogna anche dire che negli ultimi due-tre andava avanti stentando e credo che alla fine senza forze economiche necessarie è stato inevitabile la non iscrizione. Comunque sia sono dispiaciuto perché Bacoli per me è stata la piazza che mi ha consacrato definitivamente».