Bradisismo, Manfredi: “Tecnologie e prevenzione per continuare a vivere nei Campi Flegrei”
POZZUOLI – Vivere in un’area interessata dal bradisismo non solo è possibile, ma può continuare ad essere una condizione di normalità, a patto di investire in prevenzione, conoscenza e tecnologie adeguate. È questo il messaggio che arriva dalle parole del sindaco di Gaetano Manfredi, intervenuto a margine della visita alla mostra “Terremoti d’Italia” presso Città della Scienza, a Bagnoli, insieme al presidente della Regione Campania, Roberto Fico. Un tema che riguarda da vicino soprattutto Pozzuoli e l’intera area dei Campi Flegrei, dove il fenomeno del sollevamento del suolo continua a rappresentare una delle principali preoccupazioni per cittadini, istituzioni e operatori economici.
LE COSTRUZIONI – “Utilizzando le tecnologie e i criteri di calcolo corretti, ed educando i cittadini alla convivenza con il rischio – ha spiegato Manfredi – in una zona bradisismica si può continuare a vivere in maniera normale”. Un’affermazione che si inserisce in un contesto complesso, fatto di sciami sismici, variazioni del suolo e una crescente attenzione mediatica e istituzionale. Il punto centrale, secondo il sindaco, è la qualità del costruito. “È importante costruire in maniera giusta e rinforzare gli edifici eventualmente migliorabili con le tecnologie disponibili”, ha aggiunto, richiamando implicitamente la necessità di un grande lavoro sul patrimonio edilizio esistente, soprattutto nei centri storici e nelle aree più densamente urbanizzate di Pozzuoli.
LA SICUREZZA – Negli ultimi mesi, infatti, il dibattito pubblico si è concentrato sempre di più sulla sicurezza degli edifici, sulla capacità di risposta delle infrastrutture e sulla necessità di interventi strutturali che vadano oltre la gestione dell’emergenza. In questo scenario, la tecnologia – dai sistemi di monitoraggio avanzato ai modelli di calcolo strutturale – diventa uno strumento chiave per ridurre il rischio e aumentare la resilienza del territorio. Ma accanto agli interventi tecnici, resta fondamentale il tema della consapevolezza. Educare alla convivenza con il rischio significa informare, preparare e rendere i cittadini parte attiva dei processi di sicurezza, evitando sia allarmismi sia sottovalutazioni. Per Pozzuoli, in particolare, il messaggio è duplice: da un lato la conferma che il territorio può continuare a essere vissuto e valorizzato, dall’altro la necessità di accelerare su controlli, adeguamenti e pianificazione urbana. Una sfida che coinvolge amministrazioni, tecnici e comunità, in un equilibrio delicato tra sicurezza, sviluppo e qualità della vita.



























