Francesco Chietti nuovo allenatore granata

POZZUOLI – “Speriamo si risolva presto questa triste e difficile situazione del corona virus, speriamo si risolva per il meglio. In senso calcistico lo spero perché ci dia l’opportunità di far seguire i fatti a tutte queste chiacchiere del momento. Io sono un uomo di poche parole più un uomo di campo, preferisco far parlare i fatti e i risultati, prova evidente anche quest’ultima dichiarazione del presidente Guarino”. Esordisce così il neo allenatore granata Francesco Chietti (appena ufficializzato dalla Puteolana 1902), energicamente come un fiume in piena, e comincia proprio dall’acredine venutasi a creare con il Presidente Guarino a seguito di alcune dichiarazioni al veleno scambiate in questi giorni: “non ho bisogno di replicare, sono i fatti a parlare ed io mi sono limitato a raccontare quelli. In un discorso si ergeva Guarino a possibile salvatore della patria ed io mi sono limitato a dire che con lui non ho avuto trascorsi felici. Parliamo del 1998-99 prima di approdare a Pozzuoli, a seguito del fallimento dell’Internapoli Casoria società guidata dall’allora Presidente Adamo Guarino. Era una società fantasma, non ci pagavano, non avevamo le maglie. Lui può dire quello che vuole, come ho detto sono i fatti che parlano. Non ho certamente detto questo per allenare. E’ stato fatto questo nome nel tentativo di denigrarne un altro e non mi è sembrato giusto.”

IL NUOVO STAFF – “Un Presidente può avere un momento di difficoltà, nel calcio è frequente. Se a fine anno ci sarà ancora qualcuno che avanza dei soldi dal Presidente Casapulla, allora avrà ragione la piazza, ma tutto questo penso non accadrà perché adesso sono aperti nuovi scenari nuove soluzioni e ci sono tutti i propositi per fare bene e per fare calcio a Pozzuoli seguendo l’ottimo lavoro dei nostri predecessori (Cavaliere, Ciaramella, Iodice e tutto il resto). Io stesso ho avuto garanzie a riguardo. E’ uno staff molto preparato con ingressi ulteriori che aggiungeranno preparazione e professionalità. E’ un peccato non approfittare di un momento del genere, di una squadra forte che ha tutte le possibilità per poter rincorrere i risultati prefissati. Lavorare per migliorare la Puteolana non raccontando favole, mettendo a disposizione la nostra professionalità”

LE DIFFICOLTA’ – “Si dà troppo clamore a dei casi secondo me montati da chi aveva interesse a farlo. Chiedo alla stessa piazza per la quale provo grandissima stima e affetto, di essere vicina alla squadra e di mettere da parte gli screzi verso la singola persona. Le questioni personali non portano giovamento. Abbiamo le spalle larghe per fronteggiare la situazione ma con un umiltà e senza presunzione alcuna. Ho già vissuto e affrontato momenti come questo. Per un calciatore secondo me è tutta una questione di mentalità e di fiducia; è normale che debba essere tutelato dall’ambiente societario ed è l’aspetto sul quale stiamo cercando di lavorare maggiormente”.

SISTEMA DI GIOCO – “Mi reputo senza presunzione una persona intelligente e so bene questa squadra non va stravolta; occorre però lavorare molto a livello mentale. Questa rosa è molto forte; ha fior di giocatori che possono consentire molteplici sistemi di gioco. Io stesso sono un tipo molto camaleontico e non mi piace essere confinato in una modalità definita. Abbiamo un’infinità di punti di forza partendo dalla difesa, abbiamo il capocannoniere e diversi giocatori che non hanno ancora avuto occasione di mettersi in mostra. Ripeto sarebbe assurdo arrivare ad un passo dal risultato e non provare a perseguirlo”.