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Città metropolitana

Bagnoli, palazzo sprofondato in via Silio Italico: famiglie sgomberate senza assistenza

Bagnoli, palazzo sprofondato in via Silio Italico: famiglie sgomberate senza assistenza
  • Pubblicato8 Gennaio 2026

BAGNOLI – Quattro famiglie sgomberate, una signora disabile impossibilitata a rientrare in casa, area interdetta e rischio di crollo anche su pubblica via. È questa la situazione che si vive da giorni in via Silio Italico n. 33, a Bagnoli, dove un edificio è stato evacuato dai Vigili del Fuoco a seguito di un grave cedimento causato da una perdita della rete idrica. Nonostante l’intervento dei Vigili del Fuoco e una verifica da parte di ABC, che ha accertato la presenza di una perdita e disposto la chiusura della linea idrica, non è stata garantita alcuna forma di assistenza agli occupanti. I residenti denunciano di essere stati lasciati soli per diversi giorni, senza accoglienza, supporto logistico o intervento dei servizi sociali. Una situazione resa ancora più grave dalla presenza di una persona con disabilità e dal perdurante rischio strutturale, che interessa anche la pubblica strada. Per questo i condomini si sono rivolti al deputato di alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli, chiedendo un intervento urgente affinché le istituzioni competenti si assumano finalmente le proprie responsabilità. Proprio in mattinata è arrivata una ditta dell’Abc per gli interventi necessari. Una vicenda che si inserisce in un contesto già duramente provato, come quello di Bagnoli, dove i cittadini convivono da mesi con paura, disagi e incertezze legate al bradisismo. “Non è accettabile – concludono – che in un quartiere già in ginocchio si continui a ignorare l’emergenza umana prima ancora di quella tecnica”. “Bisogna sempre garantire l’assistenza – dichiara Borrelli – prima ancora di individuare eventuali responsabilità.  Ho chiesto chiarimenti immediati è mi è stato comunicato che in mattinata una ditta incaricata dell’ABC è intervenuta. Chiediamo che i lavori siano rapidi e permettano rapidamente alle famiglie interessate di rientrare nelle loro abitazioni”.