josi2BACOLI – «Il sindaco chiedeva in prima persona contributi agli imprenditori», «Anche a Natale è stato fatto con modi poco ortodossi», «Con atti pretestuosi vogliono mettere da parte la comandante della Polizia Municipale perché dà fastidio» Accuse gravi, pesanti, che lasciano spazio a interpretazioni di ogni genere. Le ha rivolte il consigliere comunale Alessandro Radice (Bacoli Libera) al sindaco di Bacoli Josi Gerardo Della Ragione. Parole pronunciate davanti a 500 persone e forze dell’ordine durante una pubblica assise. Accuse alle quali il destinatario non ha risposto alimentando altri interrogativi: “Saranno vere?”, “Se non sono vere perché il sindaco non lo denuncia per calunnia?” “Ma il consigliere non ha denunciato alla Magistratura?” le domande che in tanti si sono posti lunedì sera al termine del consiglio comunale andato in scena in Piazza Marconi a Bacoli. Ombre, sospetti che aleggiano sulla maggioranza Della Ragione dopo 11 mesi dalla storica vittoria di giovani che con l’associazione Freebacoli hanno conquistato la città.

i 5 dissidenti
I 5 consiglieri ex Freebacoli

SCATTA L’INCHIESTA? – Un’impresa da consegnare ai libri di storia che rischia di essere macchiata da una profonda spaccatura tra i fondatori del movimento e dalle parole di alcuni consiglieri che potrebbero spingere gli inquirenti a fare chiarezza: in che cosa consistono questi “modi poco ortodossi” denunciati dal consigliere Radice che lo hanno spinto a lasciare la delega agli Eventi? Sarà successo qualcosa tra Alessandro Radice e Salvio Pietroluongo patron dell’associazione “Eventitalia” che ha gestito le feste a Bacoli? E’ vero che di queste feste non c’è una rendicontazione? Cosa sta succedendo con la Comandante della Polizia Municipale Marialba Leone? Cosa intendeva il consigliere Radice quando ha detto che gli atti sulla comandante “sono pretestuosi per fare in modo (…) perché dà fastidio doveva essere messa da parte”? Gravi accuse, dubbi, interrogativi che cercano risposte.

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Il consigliere Alessandro Radice

LA DENUNCIA DEL CONSIGLIERE – Riportiamo in forma integrale l’intervento in consiglio comunale del consigliere Alessandro Radice (più sotto nel video dal minuto 1.40 a 5.05) «Ho sentito parlare di pressioni. Lei è il primo cittadino per cui se riceve pressioni non le deve portare in piazza ma deve andare da un Magistrato. Come tutti sapete e anche il sindaco ha spesso sottolineato io avevo la delega agli eventi. Appena siamo saliti il sindaco mi ha dato la delega agli eventi e lui prima mi ha fatto anche i complimenti perché con molta precisione l’ho portata molto bene avanti. Circa un mese fa ho rimesso la delega agli eventi. Noi appena insediati ci siamo occupati della festa di Sant’Anna come tutti sappiamo. Il sindaco ha affidato la festa a un’associazione, Eventitalia. Il sindaco in prima persona ha chiamato gli imprenditori del territorio per un contributo. Quindi dal piccolo imprenditore all’imprenditore che magari si trova sulla spiaggia e magari qualcuno avrà potuto commettere qualche abuso. Mettiamo che il sindaco mi chiami direttamente, mettiamo che io ho un lido con gli abusi. Che faccio? Do molti soldi ovviamente. Do molti soldi. A parte questo si è avviata anche una lotteria popolare a cui avete partecipato anche voi. Adesso voglio sottolineare il sindaco non è lui il responsabile del bilancio però poiché si è occupato in prima persona, per chiarezza con i cittadini doveva pretendere dalla società a cui ha affidato la festa di Sant’Anna il bilancio perché i cittadini dovevano sapere che fine hanno fatto i loro soldi. Era un tuo dovere sindaco. Anche a Natale è stato fatto con metodi poco ortodossi quindi io mi sono rifiutato e ho rimesso nelle mani del sindaco la delega agli eventi perché non potevo più accettare un atteggiamento del genere.»

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La comandante della Polizia Municipale Marialba Leone

COMANDANTE DA “METTERE DA PARTE” – (Poi dal minuto 6 al minuto 10) «Vogliamo parlare di un altro argomento anomalo? – ha proseguito Radice – Nell’ambito della macchina comunale sto parlando del comandante della polizia municipale. C’è la possibilità di mandare in commissione disciplina, la seconda volta, poi la terza volta può essere spostato o addirittura licenziato se ci sono i presupposti. La comandante dei vigili è arrivata alla seconda commissione disciplina in 9 mesi. Noi come consiglieri comunali abbiamo chiesto gli atti perché non ci veniva detto il motivo. Quindi io non sapevo perché questo comandante venisse spostato. Io ho detto ragazzi visto che non ci danno risposte chiediamo gli atti. C’è stata un po’ di difficoltà nell’ottenere gli atti. Nel colloquio tra consiglieri dicevo analizziamo gli atti, se il comandante della PM sta commettendo degli abusi io vado dal sindaco e gli do la mano e dico continuiamo a mandare. Ma vi assicuro che quegli atti sono pretestuosi per fare in modo che il comandante dei vigili, vincitrice di concorso, una persona perbene, che ha il controllo sul territorio perché dà fastidio doveva essere messa da parte. Questo è un percorso pretestuoso. Il sindaco deve chiedere scusa prima alla città e poi ai consiglieri».

IL VIDEO INTEGRALE DELL’INTERVENTO DI ALESSANDRO RADICE