mensa-600x330BACOLI – Altra crisi lavorativa ed ancora lavoratori che non percepiscono lo stipendio. Succede a Bacoli, dove decine di dipendenti della Mi.Group, la ditta che si occupa del servizio di refezione scolastica nelle scuole primarie e dell’infanzia sul territorio, sono ancora in attesa della retribuzione del mese di aprile. Quasi due mesi di emolumenti arretrati a cui andrebbe a sommarsi, come dichiarano gli stessi dipendenti, una tredicesima «che non s’è mai vista». Intanto, quest’oggi, martedì 31 maggio, per loro scade il contratto a tempo determinato con la società.

cuoca-menseNON ABBIAMO SOLDI” – «Già in passato i pagamenti avvenivano a singhiozzo, talvolta addirittura a giornata, adesso non li vediamo proprio più – commentano amareggiati – la ditta ci ha comunicato che non riceveremo tutte le nostre spettanze finché il Comune non avrà pagato la società». «Noi non sappiamo chi abbia ragione e chi torto tra il Comune e la ditta – hanno affermato i lavoratori – e neanche ci interessa molto: quello che invece sappiamo bene è che senza stipendio non riusciamo a mangiare, a portare avanti le nostre famiglie. Molti di noi hanno mogli e figli, facciamo già i salti mortali per arrivare a fine mese, ma che addirittura non ci paghino per le loro beghe a noi non sta bene. Qualche giorno fa il responsabile ha detto d’aver fatto il bonifico ma, a parte sette o otto dipendenti, noi non abbiamo ricevuto nulla». Si dicono esasperati i dipendenti della Mi.Group, in attesa anche della liquidazione nonché degli assegni familiari che nel corso di questi mesi avrebbero dovuto ricevere. La disperazione al solo pensiero di non percepire lo stipendio è tanta.

Josi-Gerardo-della-RagioneIL COMUNE NON HA COLPE” – Dal canto suo, il Sindaco della città, Josi Gerardo Della Ragione fa sapere che il Comune di Bacoli ha già impegnato le somme di spesa e i pagamenti alla società sono stati effettuati. «Soltanto per il mese di maggio – conclude il Primo Cittadino – le spettanze arriveranno dopo il 10 giugno. Tra oggi e domani i dipendenti riceveranno i loro stipendi».