di Gennaro Del Giudice

cani
Cani legati e rinchiusi nelle gabbie

BACOLI – L’Inferno dei cani si trova in un’anonima stradina di campagna tra i celebri vigneti di falangina e piedi rosso dei Campi Flegrei. In quest’angolo sperduto di via Silio Italico, traversa di via Bellavista, c’è un appezzamento di terreno in cui la realtà ha superato ogni immaginazione, un “girone infernale” dove 98 cani erano stipati in conigliere, legati a catene di pochi centimetri, tra i propri escrementi, senza avere la possibilità né di muoversi, né di bere. Tra i cani, destinati alla commercializzazione, anche Yorkshire, Spitz, Chihuahua, Volpini, Pinscher e 5 esemplari di Mastino Napoletano. Gli animali erano nutriti con cibo avariato e in pessimo stato di conservazione. Alcuni cani sono stati rinvenuti ciechi e sanguinanti, malati, magrissimi. Ovunque ci sono insetti, una puzza insopportabile, sporcizia, feci. In un frigo-congelatore ci sono carcasse di altri animali morti in decomposizione. Quando gli agenti del commissariato di Polizia di Pozzuoli diretti dal vice Questore Paspuale Toscano hanno fatto irruzione erano spaventati, immobili. Altri abbaiavano, forse dalla felicità per aver capito che quegli uomini in divisa stavano per liberarli da quell’orrore.

 

Canile lager Bacoli (18)
L’ingresso all’allevamento-lager

LA SCOPERTA – Il blitz è scattato questa mattina a Bacoli, a seguito di denuncia del Presidente dell’E.I.T.A.L. ( Ente Italiano Tutela Animali e Lupo) Antonio Colonna, in un terreno agricolo trasformato in un allevamento abusivo di animali. Il proprietario dell’appezzamento di terreno, inoltre, aveva anche delle tartarughe del tipo appartenente alla specie protetta “testudo Hè iermanni”. Ovini, suini e bovini tenuti al buio, all’interno di piccoli box di cemento armato, in violazione ad ogni norma igienico sanitaria. Tra le gabbie del lager è stata rinvenuta una voluminosa busta in cellophane, contenente farmaci e filo di sutura, utilizzati dall’agricoltore per curare e medicare, senza assistenza veterinaria, gli animali. Ovunque anche trappole per la fauna selvatica.

 

Canile lager Bacoli (16)
Una pistola rinvenuta nell’abitazione

SEQUESTRI E DENUNCE – Al proprietario, titolare di porto d’armi, sono stati sequestrati, cautelativamente, 5 fucili ed una pistola in quanto, da anni, non in regola con le autorizzazioni per la detenzione. Sul posto è stato richiesto l’intervento di personale della Polizia Municipale, per violazioni in materia edilizia. L’uomo ed il suo nucleo familiare, composto da moglie e due figli, sarà denunciato, in stato di libertà per i reati di: ricettazione, maltrattamento di animali, allevamento abusivo, commercializzazione, detenzione di fauna protetta, violazione delle norme igienico sanitarie, somministrazione e detenzione di farmaci scaduti e quant’altro l’Autorità Giudiziaria ravviserà. Gli animali sono stati affidati e sottoposti ad accertamenti veterinari. Per loro, da oggi, inizia una nuova vita.

 

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