Picchetto 31 1BACOLI – In tilt l’impianto di sollevamento del Picchetto 31: ennesimo Sos del Coordinamento delle Periferie. E’ iniziato col piede sbagliato il primo giorno del mese di Maggio per i residenti di via Cuma. Nella mattinata di ieri, probabilmente a causa della pioggia incessante della scorsa notte, l’impianto di pompe di sollevamento di via Cuma è stato letteralmente sommerso da liquami fognari inevitabilmente riversatisi anche lungo la strada. E’ quanto denunciano a mezzo stampa cittadini esausti di un’odissea che proprio non sembra avere fine. La struttura che dovrebbe “pompare” le acque reflue locali verso il depuratore di Cuma-Licola, è l’ultimo picchetto presente sul territorio di Bacoli, prima dello sconfinamento verso la città di Pozzuoli. Da sempre spina nel fianco dei cittadini residenti in loco, l’impianto rappresenta il punto più critico dell’intera rete fognaria insistente sul territorio: questo perché oltre ad essere ubicato accanto ad una scuola primaria ed al centro della frazione più abitata e degradata del paese, costituendo altresì il terminale del sistema fognario di Bacoli dovrebbe paradossalmente contenere e far defluire le acque bianche e nere dell’intera città. Malfunzionante oramai da decenni, negli ultimi tempi è stato oggetto di una serie di interventi non ancora portati a compimento.

picchetto 31, h 11 - foto 5LA DENUNCIA – Ieri mattina, l’ennesimo scempio ambientale. A raccontare l’accaduto sono i membri del comitato civico, i quali asseriscono: «A seguito della segnalazione di alcuni cittadini, intorno alle ore 9 ci siamo recati sul posto. Immancabile l’odore nauseabondo che si avvertiva già a decine e decine di metri di distanza. Irraggiungibile il Picchetto 31, letteralmente “sommerso” da liquami fognari che fuoriuscivano, con ogni probabilità dai tubi di nuova installazione. Gli scavi di lavoro si sono trasformati così in poche ore in vere e proprie vasche contenenti liquami misti ad acqua piovana». Una situazione a dir poco incresciosa, dal momento che lo scorrimento delle acque ha determinato così il costituirsi di una fiumana di melma riversatasi oltre che sulla strada anche nei tombini e, di conseguenza, all’interno dell’impianto di contenimento delle acque bianche.  «Verso le ore 11 – continuano – cessata la pioggia, gran parte della melma è defluita nei canali pluviali, un’altra è rimasta impantanata negli scavi e la restante parte è stata invece assorbita dal terreno. Tra qualche giorno si trasformerà in patina e col sole in polvere che il vento diffonderà per tutta la frazione di Cuma».

picchetto 31, h 11 - foto 8IL TIMORE – «I residenti e quanti frequentano il plesso scolastico – concludono – sono oramai avvezzi ad episodi del genere e non è la prima volta che i liquami fognari finiscono nel lago Fusaro o vengono assorbiti dal terreno. Stavolta, tuttavia, temiamo che il problema sia ben più grosso: è la prima volta che vediamo melma fuoriuscire dal terreno, il sospetto quindi è che a monte vi sia la rottura di qualche tubo della condotta».