Il consigliere comunale Pippo Di Benedetto

BACOLI – «Ma quanti soldi ci vogliono per cacciare a questo?». È la frase che si ascolta durante un ‘fuori onda’ (IL VIDEO) di una Commissione Consiliare Bilancio tenutasi nei giorni scorsi. Parole che da ore girano sul web e che lasciano a tanti l’amaro in bocca. A dare una spiegazione è il consigliere comunale di Bacoli, Pippo Di Benedetto, coinvolto nella conversazione con colui che avrebbe poi proferito la famigerata frase che sottolinea la volontà di rovesciare l’amministrazione comunale di Bacoli. «Nell’utilizzo che è stato fatto di questo video, in riferimento a questa volontà, si lascerebbe intendere una mia condotta “complice”, con modalità e azioni illegali spregevoli ed antidemocratiche. Un’accusa che smentisco categoricamente, che non appartiene alla mia storia personale ed alle mie scelte politiche. I cittadini conoscono me e i valori che hanno sempre caratterizzato la mia famiglia. E io nel 2019 ho scelto da che parte stare. Detto questo, sono consapevole della leggerezza che ho commesso e della tempesta mediatica e del danno d’immagine creato a questo progetto politico che vede nella legalità il primo baluardo», scrive Di Benedetto in un post pubblicato su Facebook. Il consigliere di maggioranza si dice anche pronto a dimettersi: «Per questo, per senso di responsabilità verso la città e verso la squadra di cui faccio parte, mi rimetto alla decisione che vorranno assumere la maggioranza consiliare, la Giunta, l’Associazione Freebacoli e il laboratorio civico Diamo a Bacoli ed ovviamente il sindaco. In nome di questi valori sono anche disponibile a rassegnare le dimissioni dal ruolo di consigliere comunale».

Il sindaco Josi Gerardo Della Ragione

LA REPLICA DEL SINDACO – «Apprendo in queste ore, con sconcerto, del tentativo messo in campo da gruppi di persone di voler far cadere l’amministrazione comunale di Bacoli attraverso l’utilizzo di denaro. In particolare, di voler “cacciare” il sindaco. È un fatto gravissimo, che si evidenzia da un video che circola sui social. E che fa presagire una possibile compravendita di consiglieri comunali. O, peggio ancora, ogni tipo di metodo utile a raggiungere l’obiettivo. Un episodio intollerabile, inquietante, evidentemente non nuovo al contesto sociale e politico in cui, da anni, ogni giorno, provo a fare la mia parte a favore della nostra meravigliosa città. Mi recherò stesso in giornata, nel rispetto del ruolo istituzionale che ho l’onore e l’onere di rivestire, a rappresentare l’accaduto alle autorità competenti». A dirlo è il sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che chiede che venga fatta chiarezza su quanto accaduto. «Il sindaco di Bacoli non si compra. Io non ho prezzo. Io non sono in vendita», tuona il capo dell’esecutivo.