lido enea1BACOLI – Due genitori con i loro figlioletti rimasti fuori ai cancelli di uno stabilimento balneare. Per loro niente bagno perchè la pappa per i bimbi non può essere portata in spiaggia. L’addetto all’ingresso chiude davanti al papà il cancello dove sono affissi una serie di divieti. L’uomo inveisce, con un cellulare riprende la scena: la moglie con il figlio piccolo in un passeggino, l’altra figlioletta di pochi anni che si chiede “perché non possiamo andare al mare”. Un filmato che indigna il Web e registra centinaia di migliaia di visite e condivisioni su Facebook per poi sparire nel primo pomeriggio di martedì. Il video è datato domenica 14 agosto e racconta di una famigliola giunta a Miliscola per trascorrere una giornata al mare.

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Un frame del video-denuncia

INGRESSO VIETATO – Ma qualcosa durante quella soleggiata mattinata non è andata per il verso giusto. I quattro rimangono fuori ai cancelli del “Lido Enea” e il papà litiga all’ingresso. Racconta che non li hanno fatti entrare perchè avevano la pappa per i bambini e nel lido “non si può portare cibo dall’esterno”. Poi torna a casa e carica il video. Pochi minuti e sulla pagina Facebook del Lido Enea piovono centinaia di messaggi di protesta, insulti.

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Il post pubblicato su Facebook dal Lido Enea

LA REPLICA – «I Lettini e ombrelloni erano finiti, hanno chiesto di aspettare e il signore è andato in escandescenza» si difendono i titolari de Lido Enea che poi replicano sempre attraverso il web rigettando al mittente ogni accusa: “Ho deciso di scrivervi per fare chiarezza sull’accaduto. Nel nostro stabilimento sono vietate le borse frigo ma mai e dico mai ci siamo permessi di vietare l’ingresso di pappe per i bimbi e dico mai. Io personalmente ogni giorno cuocio la pastina per loro o riscaldo latte omogenizzati in un microonde che ho acquistato appositamente per loro. Quindi è vero borse termiche per fare i picnic in spiaggia non ne facciamo entrare, ma chiunque è stato nel nostro stabilimento sa che si può portare una colazione a sacco senza problemi, latte per i piccoli, cibo per celiaci, insulina per diabetici. E’ da ieri che leggo recensioni in cui mi viene augurata la morte e forse se veramente non avessi fatto entrare quella bimba per la pappa mi sarei uccisa da sola per la vergogna. Ma i fatti non sono andati cosi…il papà ha voluto riprendere solo il dopo senza far vedere cosa era accaduto prima….quindi io vi invito a riflettere e sopratutto oscurate il viso di quelle povere bimbe che stanno facendo il giro del mondo. Adesso sarete liberi oppure no di crederci non importa ma io davanti a dio ho la coscienza pulita, forse il papà che ha voluto farci questa cattiveria mettendo in primo piano una bimba che piange per impietosire il web si deve fare delle domande ribadisco al lido Enea mai e poi mai un bimbo non ha mangiato la sua pappa. Molte mamme che vengono da noi possono confermarlo”

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La madre con i bambini all’ingresso del Lido Enea

IL CASO FINISCE IN CONSIGLIO REGIONALE – Replica che non è servita a placare le polemiche con centinaia di messaggi che in queste ore vengono postati sulla pagina Facebook del lido. Intanto sul caso è intervenuto anche il consigliere regionale dei Verdi Francesco Borrelli: «Se è vero quanto denunciato su Facebook da un papà napoletano siamo di fronte a un episodio di intolleranza inaccettabile perché, stando a quanto dichiarato in un video postato su Facebook, alla famiglia composta dai genitori e da due bimbe piccole, sarebbe stato impedito di entrare nel lido Enea di Bacoli perché avevano con loro la pappa dei bambini e non potevano portarla nel lido. Tra l’altro, sul sito ci sono ulteriori limitazioni che riguardano i bambini e le fasce di età con aree riservate agli under 30 e baldacchini che non possono essere fittati da famiglie con bambini nei giorni festivi – ha aggiunto Borrelli – all’ingresso c’è anche scritto che non si possono portare bevande e pizze e che è vietato l’accesso ai cani, una serie di divieti di cui è opportuno verificare la piena liceità perché arrivano a limitare la libertà individuale e il diritto a raggiungere il bagnasciuga e il mare che non può venir meno. I gestori dei lidi dovrebbero ricordare che non sono proprietari delle aree che gli sono concesse solo ed esclusivamente in concessione».