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BACOLI/ La Giunta Comunale approva il Piano delle Coste

BACOLI/ La Giunta Comunale approva il Piano delle Coste
  • Pubblicato13 Maggio 2026

BACOLI – La Giunta comunale ha finalmente adottato lo schema del Piano Attuativo di Utilizzazione delle Aree del Demanio Marittimo (P.A.D.): è quanto si legge sulla pagina Facebook del primo cittadino bacolese. Un atto tecnico che l’amministrazione presenta come il “passaggio decisivo” per il futuro del litorale. Il Consiglio Regionale della Campania ha approvato il Piano di Utilizzazione delle Aree del Demanio marittimo (PUAD) nella seduta del 23 aprile 2024. Il piano è stato poi pubblicato sul BURC n. 34 del 29 aprile 2024. Originariamente fissato a 90 giorni, il termine per i Comuni per redigere o adeguare i propri Piani Attuativi di Utilizzazione (PAD) è stato esteso a 240 giorni dall’entrata in vigore della disciplina. La scadenza per la trasmissione dei PAD alla Regione era stata dunque fissata al 12 febbraio 2025. Una scadenza che Bacoli non ha rispettato, accumulando un ritardo di circa 15 mesi. La situazione si è fatta, poi, critica lo scorso 16 aprile 2026, quando la Giunta Regionale della Campania ha approvato una delibera specifica: Palazzo Santa Lucia ha stabilito che, per tutti i Comuni che a quella data non avessero ancora adottato il piano, scatterà la nomina di un commissario ad acta.

IL PIANO –  Tuttavia, dietro i toni entusiastici del sindaco, si cela una realtà normativa molto più stringente e meno rassicurante. Secondo il documento, il nuovo strumento urbanistico prevede che il 33% del fronte mare sia destinato alla libera fruizione, superando di poco la soglia minima prevista dal PUAD regionale, attestata al 30%. E non all’80% come il sindaco, in maniera ambigua, ha fatto intendere ai suoi follower social.  Il restante 47% sarà spiaggia libera attrezzata, ovvero gestita da un privato che avrà in concessione la possibilità di un chiosco sull’arenile. Alle concessioni private il Pad garantisce il 20% degli arenili.

NO SPIAGGE LIBERE?  – La domanda sembra retorica, ma così non è. Se si va a spulciare nel dettaglio il piano spiagge si nota che il Lido Aurora, attuale spiaggia libera, diventerà un’arenile libero attrezzato, quindi “gestito” da un privato. Mentre nel conteggio di spiaggia libera sono stati inseriti i lidi militari che ad oggi non hanno ceduto neanche un metro di sabbia al Comune. Sembra un piano aleatorio, ben lontano dal 50% di arenili liberi promesso da Josi, ma che si fonda sull’incertezza. Tra 60 giorni, dopo le osservazioni di cittadini, associazioni e privati, il consiglio comunale si dovrà esprimere su un piano coste che, di fatto, ad oggi non garantisce un metro di spiaggia libera certa.