grotta-di-cocceio_2_original (1)BACOLI – Partiranno a breve i lavori per il recupero e la messa in sicurezza della Grotta di Cocceio, la galleria di epoca romana sita nella parte sottostante la strada Provinciale dello Scalandrone, al confine tra Bacoli e Pozzuoli. Ad annunciarlo è il sindaco Josi Gerardo della Ragione all’indomani di un sopralluogo effettuato il 25 febbraio scorso: la Soprintendenza aprirà i cantieri e finanzierà i lavori di riparazione. Una buona notizia anche e soprattutto per le undici famiglie che nel dicembre del 2010, a seguito di un’ordinanza sindacale furono costrette a lasciare le loro abitazioni costruite proprio sopra la Grotta di Cocceio. Un provvedimento di sgombero resosi necessario a causa di una serie di crolli avvenuti all’interno della Galleria.

GrotteL’ORDINANZA E’ DEL 1997 – L’ordinanza di sgombero delle villette costruite sopra la Grotta di Cocceio risale al 1997, quando ai proprietari degli edifici fu notificato il provvedimento mai divenuto esecutivo. Si arriva così al 2010: su disposizione della Procura della Repubblica, il Comune riprende l’ordinanza e la rende esecutiva. Le costruzioni nella zona sono nate agli anni Ottanta, a ridosso dell’antica galleria lunga circa un chilometro, divenuta off-limits per problemi di carattere statico della struttura. Poi il progetto di restauro della Grotta di Cocceio, nell’ambito del Por Campania 2000-2006, stroncato sul nascere a causa di un ennesimo crollo che bloccò oltre che la fruibilità turistica del sito, anche i piani di recupero. A ciò si aggiunse il ritrovamento di una colonia di pipistrelli a rischio estinzione da parte degli archeologi che ne rallentò le opere, modificate successivamente a tutela della specie nidificante all’interno del cunicolo che, in antichità, collegava il porto della città di Cuma con il Lago d’Averno.

“FAMIGLIE A CASA ENTRO IL 2016” – «Tra poco, con l’apertura dei cantieri, si metterà fine ad un’emergenza durata troppo a lungo – ha ammesso il Sindaco Della Ragione – Le 11 famiglie bacolesi torneranno a casa già entro quest’anno. A finanziare le opere sarà la Soprintendenza, con circa 2 milioni di euro, in coordinamento con i due Comuni Flegrei».