cava lubrano
Cava Lubrano (foto dal web)

BACOLI – Il sindaco annuncia il sequestro della cava ma la consigliera smentisce: «Non è vero, i proprietari non sanno nulla». Sta assumendo contorni tragicomici la vicenda di Cava Lubrano, teatro di un incendio nei giorni scorsi. Ieri il sindaco, Josi Gerardo Della Ragione, aveva annunciato il sequestro del sito attraverso la propria pagina Facebook. «Cava Lubrano, avevamo ragione noi: la Procura della Repubblica conferma il sequestro. Il Sostituto Procuratore di Napoli, in mattinata, ha confermato il sequestro preventivo realizzato la scorsa settimana, presso la cava sita in Baia (alle pendici del Castello Aragonese), dalla Polizia Municipale di Bacoli. – scriveva il primo cittadino –  L’area sottoposta a sigilli, coinvolta nell’incendio di metà mese, è quella presso cui sono depositate circa 40 condotte in amianto. Dopo il verbale dell’Arpa Campania, da cui si evinceva la natura del materiale costituente le condotte, il Comune di Bacoli, attraverso l’opera di polizia giudiziaria realizzata dal Comando di PM, ha interdetto l’area, inviando l’intero incartamento in Procura. Restiamo vigili sulla vicenda, anche attraverso l’attività della Commissione Consiliare “Ambiente”, presieduta dalla consigliera Alessandra Sagliocchi, con il solo obiettivo della bonifica».

 

Il post di Josi Della Ragione
Il post di Josi Della Ragione

LA REAZIONE – Ma dopo poche ore è arrivata la smentita della consigliera di opposizione Monica Carannante (Forza Italia), che attraverso la propria pagina Facebook ha definito le parole di Josi Della Ragione come un “Atto scellerato”. La consigliere, infatti, venuta a conoscenza della vicenda – come scrive sul social network – ha contattato la famiglia proprietaria dell’area la quale ha smentito la versione del sindaco. Un’accusa, quella di Carannante, che giunge dopo l’astensione  alla votazione del bilancio presentato dalla maggioranza Della Ragione il 18 agosto scorso: una scelta che andò contro il voto dei suoi colleghi di opposizione (che avevano votato a “sfavore”) e che, secondo il codice “politichese”, ha rappresentato un segnale di apertura e di avvicinamento al primo cittadino.

 

Monica Carannante
Monica Carannante

LA SMENTITA – «La politica è una cosa seria. Amministrare è cosa seria! Su Cava Lubrano vogliamo tutti capire! Basta slogan, proclami e annunci, magari approfittando della scarsa informazione dei cittadini. – ha scritto Monica Carannante in un post – Il Sindaco annuncia su Fb il sequestro di una parte di Cava Lubrano (quella interessata all’incendio) da parte della Procura della Repubblica. Ma avendo sentito “puzza di bruciato”, contatto la famiglia Lubrano che mi conferma che non solo la Procura non gli ha ancora notificato niente, ma nemmeno il sequestro preventivo da parte del Comune ad oggi non è ancora ufficialmente arrivato. E non è arrivata nemmeno la motivazione di tale sequestro! Ma tutto ciò oggi è già su Fb. Prima il web e poi la parte interessata. Un atto grave e non serio, da parte del Sindaco che dovrebbe innanzitutto assicurarsi che le parti siano al corrente di tutto e poi lasciare che la Magistratura faccia il suo dovere, senza dare sentenze anticipate. Ognuno di noi vuole la verità su Cava Lubrano! Ma ci vuole responsabilità! Sono argomenti seri, che devono essere trattati con serietà. Io mi batterò sempre x questo!» (GDG)