BACOLI – Casse del Comune “in rosso”, di poche ore fa l’insediamento dell’Organo straordinario di liquidazione che procederà all’accertamento delle masse attive e passive, e quindi al recupero dei fondi fino all’estinzione del debito del palazzo di governo locale. «Il rischio è che l’Osl, nell’impossibilità di trovare ulteriori e pronte risorse, possa ‘ammortizzare’ i crediti che il Comune vanta verso gli evasori, e vendere i beni di pregio del Centro ittico campano», fa sapere il Partito democratico di Bacoli che ha avuto un incontro con il commissario prefettizio alla guida dell’Ente. «Abbiamo annunciato, in tal caso, che il Pd si opporrà ad ogni svendita di Bacoli ai disonesti ed ai banditi», scrivono i democrat in una nota.

SALE LA PRESSIONE FISCALE – Dichiarato il dissesto, il Comune dovrà ora dotarsi di un bilancio ri-ammortizzato alle effettive risorse dell’Ente. «Il commissario – svelano i dem al termine dell’incontro in Municipio – c’ha riferito che entro novanta giorni sarà predisposto il nuovo bilancio ma pur cercando di salvaguardare le fasce sociali deboli, non ha potuto negare che il dissesto comporterà provvedimenti ‘lacrime e sangue’, dall’aumento della pressione fiscale alla riduzione delle spese a partire dai servizi che la legge non definisce indispensabili. In quest’ottica vanno letti gli aumenti, fino ad 60 euro, previsti nel nuovo regolamento delle strisce blu per le quali si sta ipotizzando un’esternalizzazione del servizio: del dispositivo, oltre i rincari, abbiamo criticato le zone tariffarie per gli abbonamenti che non valgono da una frazione all’altra, quasi da una strada all’altra». Il Partito democratico ha inoltre ribadito che questi sacrifici non possono essere solo a carico dei cittadini che pagano le tasse, ma che bisogna partire in primis dalla lotta all’evasione fiscale.