Aumento Tangenziale a 1,05 euro: il caso finisce in Parlamento
POZZUOLI – Domani, mercoledì 21 gennaio alle ore 15, la questione della Tangenziale di Napoli approderà in Aula alla Camera dei Deputati nel corso del Question Time in diretta televisiva. Il deputato di Alleanza Verdi-Sinistra Francesco Emilio Borrelli interrogherà direttamente il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini sulla revisione del modello tariffario dell’asse autostradale cittadino. L’interrogazione, presentata oggi 20 gennaio e cofirmata dai deputati Zanella, Bonelli, Dori, Fratoianni, Ghirra, Grimaldi, Mari, Piccolotti e Zaratti, punta a denunciare quello che viene definito un vero e proprio “unicum nel panorama europeo”: l’unica arteria completamente interna a una grande città soggetta a un pedaggio forfettario di 1,05 euro, indipendentemente dalla distanza percorsa.
LE CRITICITÀ – Secondo quanto evidenziato nel documento parlamentare, la Tangenziale di Napoli svolge di fatto la funzione di una grande strada urbana, attraversando l’intero territorio comunale e sostenendo ogni giorno circa 270.000 veicoli, generando introiti rilevanti per il concessionario. Tra i punti critici sollevati da Borrelli figurano l’aumento scattato dal 1° gennaio 2026, pari a cinque centesimi, che ha aggravato i disagi ai caselli con rallentamenti e congestioni dovuti anche alla difficoltà di reperire monete, e il confronto con altre città come Milano e Torino, dove il pedaggio è previsto solo per gli spostamenti extraurbani. Nell’interrogazione si ricorda inoltre come il pedaggio, inizialmente previsto per coprire i costi di costruzione fino al 2001, sia stato prorogato negli anni e successivamente esteso fino al 2037 con nuovi accordi, continuando a gravare sui cittadini napoletani che utilizzano la Tangenziale per spostarsi da un quartiere all’altro.
LA BATTAGLIA – «Domani porteremo questa battaglia in diretta TV – dichiara Borrelli – dopo il corteo di protesta a Fuorigrotta e le denunce già fatte in Aula durante la legge di Bilancio. Non è accettabile che i cittadini paghino per restare bloccati nel traffico tra cantieri eterni e code quotidiane. Napoli non può essere trattata come un bancomat». La proposta avanzata dal deputato di Avs prevede la gratuità delle tratte interne alla città e, eventualmente, il mantenimento del pedaggio esclusivamente alle barriere di ingresso e uscita dall’area urbana, allineando Napoli al regime applicato nel resto d’Italia. «Chiederò al Ministro Salvini risposte chiare – conclude Borrelli – perché la Tangenziale deve smettere di essere un pedaggio-truffa e tornare a essere una strada al servizio della mobilità urbana».



























