Anziana operata all’ospedale di Pozzuoli, ma il gesso non le viene tolto «Dovevano farlo entro 30 giorni»
POZZUOLI – Un intervento chirurgico riuscito, ma poi l’odissea burocratica per completare le cure. È la storia denunciata al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli da una donna che chiede aiuto per la madre, anziana vedova residente a Pozzuoli. La donna è caduta in casa a gennaio riportando una frattura scomposta della rotula destra. Ricoverata presso il reparto di ortopedia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie, è stata operata il 30 gennaio con riduzione e osteosintesi. Alla dimissione i medici avevano disposto una immobilizzazione con doccia gessata femoro-podalica e indicato chiaramente la necessità di rimozione dell’immobilizzazione entro circa 30 giorni con successivo controllo ortopedico. Secondo quanto raccontato dalla figlia, però, la procedura si è trasformata in un percorso a ostacoli. «Abbiamo l’impegnativa con priorità e la prescrizione per la rimozione del gesso, ma quando andiamo al CUP ci dicono che la prima data disponibile è addirittura a giugno» racconta la donna. «Sono passati già oltre 40 giorni dall’intervento e mia madre è ancora immobilizzata. Ha dolori e problemi alla gamba e nessuno sembra preoccuparsene. Ci mandano avanti e indietro senza una soluzione».
LA PROTESTA – La famiglia spiega di non potersi permettere una visita privata e denuncia di aver provato più volte a far presente la situazione anche ai medici ortopedici senza ottenere risposte. «Mi consenta di esprimere tutta l’amarezza di questa situazione: sembra che nessuno si scomodi per il ginocchio di una povera persona anziana». Sulla vicenda è intervenuto Borrelli. «È inaccettabile che una paziente operata debba aspettare mesi per una prestazione che i medici stessi indicano come necessaria entro 30 giorni. Chiederemo immediatamente chiarimenti all’ASL e alla direzione sanitaria affinché venga garantita subito la rimozione del gesso e il corretto percorso di cura».



























