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Anziana operata all’ospedale di Pozzuoli, ma il gesso non le viene tolto «Dovevano farlo entro 30 giorni»

Anziana operata all’ospedale di Pozzuoli, ma il gesso non le viene tolto «Dovevano farlo entro 30 giorni»
  • Pubblicato11 Marzo 2026
POZZUOLI –  Un intervento chirurgico riuscito, ma poi l’odissea burocratica per completare le cure. È la storia denunciata al deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli da una donna che chiede aiuto per la madre, anziana vedova residente a Pozzuoli. La donna è caduta in casa a gennaio riportando una frattura scomposta della rotula destra. Ricoverata presso il reparto di ortopedia dell’Ospedale Santa Maria delle Grazie, è stata operata il 30 gennaio con riduzione e osteosintesi. Alla dimissione i medici avevano disposto una immobilizzazione con doccia gessata femoro-podalica e indicato chiaramente la necessità di rimozione dell’immobilizzazione entro circa 30 giorni con successivo controllo ortopedico. Secondo quanto raccontato dalla figlia, però, la procedura si è trasformata in un percorso a ostacoli. «Abbiamo l’impegnativa con priorità e la prescrizione per la rimozione del gesso, ma quando andiamo al CUP ci dicono che la prima data disponibile è addirittura a giugno» racconta la donna. «Sono passati già oltre 40 giorni dall’intervento e mia madre è ancora immobilizzata. Ha dolori e problemi alla gamba e nessuno sembra preoccuparsene. Ci mandano avanti e indietro senza una soluzione». 
LA PROTESTA – La famiglia spiega di non potersi permettere una visita privata e denuncia di aver provato più volte a far presente la situazione anche ai medici ortopedici senza ottenere risposte. «Mi consenta di esprimere tutta l’amarezza di questa situazione: sembra che nessuno si scomodi per il ginocchio di una povera persona anziana». Sulla vicenda è intervenuto Borrelli. «È inaccettabile che una paziente operata debba aspettare mesi per una prestazione che i medici stessi indicano come necessaria entro 30 giorni. Chiederemo immediatamente chiarimenti all’ASL e alla direzione sanitaria affinché venga garantita subito la rimozione del gesso e il corretto percorso di cura».