di Simona Vitagliano

Un animale è un regalo speciale
Un animale è un regalo speciale

A NATALE – Trovare un cucciolo sotto l’albero, che sia un cane, un gatto o un coniglietto, è il sogno di molti bambini, ma non di altrettanti genitori. Le statistiche dicono che la maggior parte degli abbandoni avvengono d’estate e coinvolgono animali che non hanno raggiunto nemmeno il primo anno di vita, e facendosi i conti viene logico pensare ai tanti cuccioli che vengono regalati per Natale con tanto di fiocco rosso ai propri figli, nipoti, amici… senza pensare alle conseguenze di un gesto simile.

GLI ANIMALI NON SONO COSE – Regalare un animale non è come regalare un jeans, che magari se non è della taglia giusta si può cambiare, o dimenticare su uno scaffale; regalare un animale è un impegno serio che coinvolge più persone che si ritrovano quindi a condividere questa scelta e tutte le conseguenze del caso. Gli aspetti da considerare in questa scelta sono perlomeno un paio, e di grande portata. In primis, bisogna scegliere se adottare un animale tramite un rifugio o qualche associazione oppure comprarlo in un qualunque allevamento/negozio. Naturalmente la scelta migliore è adottarlo, molti animali nascono e crescono dietro una gabbia, e ci muoiono dietro quella gabbia, senza mai conoscere nulla di diverso da quella prigione a vita che scontano senza aver commesso alcun reato.

ADOTTARE MEGLIO CHE COMPRARE – Per quanto, tra i tanti lager che speculano sulla vita animale, ci siano rifugi gestiti da persone speciali che dedicano tutta la loro esistenza ai piccoli e grandi ospiti, la vita che si può offrire a queste povere bestiole adottandoli e portandoli a casa è ovviamente tutt’altra cosa. Comprare un animale per molti è ancora sintomo di “sicurezza”, come se spendendo soldi in cambio di una vita ci potessero essere garanzie di qualunque natura. La verità è che, anzi, molto spesso gli animali di “razza” soffrono di patologie congenite (come la displasia nei Pastori Tedeschi o nei Labrador), eventualità che ovviamente non si può escludere anche nei meticci che però avendo subìto meno pressioni durante gli accoppiamenti avvenuti in maniera casuale e non forzata, hanno un patrimonio genetico più ampio e quindi sono sicuramente più forti in salute in questo senso. Inoltre comprare un animale vuol dire fomentare un mercato che predilige la razza al mix, facendo soldi sulla loro pelle e continuando quindi ad autoalimentarsi.

lager
Salvare un cane da un “lager” è un bel gesto

LE “FABBRICHE DI CUCCIOLI” – Chi compra un animale è complice degli accoppiamenti forzati, spesso anche incestuosi, tra gli animali degli allevamenti, che generano cuccioli quindi molto deboli; è complice del mercato clandestino proveniente dall’Est Europa in cui muoiono centinaia e centinaia di animali nell’ombra e in condizioni igienico-sanitarie disastrose durante i viaggi verso le nostre zone per la rivendita; è complice del trasporto disumano che molti cuccioli subiscono, a pochi giorni di vita, dall’Est Europa fino in Italia per soddisfare le richieste delle famiglie italiane che vogliono cuccioli neonati e “di razza”. Chi compra animali quindi è complice di quel numero enorme di vite che vengono straziate nel silenzio e all’ombra di questo mercato fatto di vetrine natalizie e fiocchi rossi. D’altro canto chi compra un animale paga in soldi una vita, e questo dovrebbe già bastare a far capire a quale triste mercato si danno i propri soldi.

IMPEGNO E SACRIFICIO – In secondo luogo, la scelta di portare un animale a casa, oltre a far comparire un bel sorriso stampato in faccia sui volti dei bambini, farà comparire pipì e mobili mangiucchiati un po’ ovunque, ed anche questi sono elementi da tenere in considerazione nel momento in cui si varca la soglia di casa con un amico a quattro zampe. E’ importantissimo dedicare del tempo all’educazione e all’inserimento di questi piccoli amici, come è importantissimo ricordare che, qualora si viva in appartamento, gli animali hanno bisogno di uscire, fare passeggiate, fare i bisogni e cambiare aria esattamente come noi umani, senza dover aspettare troppo e senza dover dipendere troppo dalle abitudini del padrone. Cani che, ad esempio, aspettano troppe ore per poter fare i bisogni, possono anche incorrere in malattie, anche gravi, del tratto urinario. Altri danni a livello psicologico, e quindi poi comportamentale, possono essere causati dal fatto che gli animali passino la loro vita troppo tempo rinchiusi tra quattro mura, e così via. Adottare un animale è come scegliere di fare un figlio, e un figlio è per sempre. Non è quindi una scelta da fare con leggerezza, ma una gioia che si guadagna tutti i giorni assolvendo ai compiti e alle responsabilità che comporta. A Natale, quindi, non comprate, ma adottate, e se non potete adottare allora, per il momento, forse è il caso di prendere un peluche!