di Simona Vitagliano

Molti cani muoiono di infarto la notte di Capodanno
Molti cani muoiono di infarto la notte di Capodanno

ANIMALI – E’ usanza comune da moltissimi anni ormai sparare botti più o meno luminosi e/o rumorosi a Capodanno, ma non solo, anche, purtroppo, durante feste private, compleanni, matrimoni, comunioni in qualunque giorno dell’anno. Innanzitutto è bene ricordare che sia strutture pubbliche che private dovrebbero attenersi a una regolamentazione che, per legge, vieta rumori molesti notturni dopo una certa ora, soprattutto se continuati nel tempo e non definibili “occasionali”. Inoltre molto spesso si tratta di botti venduti clandestinamente senza alcuna garanzia sulla sicurezza e sulla certificazione degli stessi, il tutto in maniera illegale (tra l’altro sanzionabile, senza contare che ogni anno vengono sequestrate tonnellate e tonnellate di botti irregolari dalle forze dell’ordine; l’ultimo maxisequestro è avvenuto proprio nelle ultime ore nel casertano). Anche per sparare i botti, infatti, bisognerebbe attenersi alle sane regole del vivere civile e della legislatura in vigore, ma troppo spesso invece tutto accade nelle lamentele ma contemporaneamente nell’indolenza totale di chi, oramai tristemente abituato, non reagisce più per far valere i propri diritti.

IL CAPODANNO – Per quanto riguarda Capodanno, come anche a Ferragosto ad esempio, l’usanza è prevista sia dal sociale che dalla legge, a patto ovviamente che si prendano le giuste precauzioni sulla sicurezza e sugli orari, ma molti comuni stanno simpatizzando con ordinanze che vietano l’utilizzo dei fuochi pirotecnici, pena multe salatissime. Ma perchè tutto questo movimento per “qualche fuoco d’artificio”? In fondo, in molti dicono, si tratta di botti luminosi molto belli visivamente e suggestivi, che danno il benvenuto all’anno nuovo e il benservito all’anno vecchio, in un esplosione di colori per gli occhi. Purtroppo molto spesso questo tipo di manifestazioni sono accompagnate da altre meno “visivamente accoglienti”, botti fortissimi, privi di colori e molto, molto fastidiosi per tutti, umani e animali, che hanno soltanto la caratteristica di una “bomba sonora”. Inoltre, che si tratti di botti regolamentari o meno, ogni anno non si contano gli incidenti, anche gravissimi, imputabili all’utilizzo dei fuochi d’artificio maneggiati in assenza di esperienza e sicurezza. Molti bambini, ma anche adulti, finiscono all’ospedale dopo che il botto è esploso in viso, o tra le mani privandoli di qualche dito. Molti fuochi finiscono sulle auto o su cumuli di immondizia, creando spesso danni irreparabili e situazioni di notevole rischio.

RUMORE AMPLIFICATO – Il pericolo con gli animali è ancora più grande: basti pensare che loro sentono e percepiscono i rumori in maniera molto differente dalla nostra, come amplificati, più “completi”, e non capendo a cosa attribuire questi botti così forti si spaventano a morte, e spesso “a morte” non è un modo di dire. Molti animali vengono colti da infarto, cominciano a tremare, sbavare, star male durante manifestazioni prolungate di questo tipo. Lo scenario peggiore è quello dei randagi che, colti da improvviso terrore, cominciano a star male, rifugiarsi, scappare ovunque, a volte diventando anche pericolosi sulle strade per se stessi e per gli altri. Inoltre, c’è il rischio che una volta finiti i botti, qualcuno di essi, inesploso, possa essere visto come un “ramo” o un gioco da prendere in bocca e portare alla tana o al padrone, con evidenti, catastrofiche, conseguenze.
La cosa migliore, quindi, sarebbe limitare, per tutti, l’utilizzo di questi espedienti per far festa, sostituendoli magari con altri di natura diversa e più civile e sicura.

LE SOLUZIONI – Ma poiché non tutti i comuni e non tutti gli umani sono così “sensibili” al tema, è bene ricordare qualche precauzione che possiamo prendere per noi e, soprattutto, per i nostri coinquilini animali. Offrire un riparo: gli animali quando si spaventano tendono a scappare e a rifugiarsi in un post per loro “sicuro”. Non forziamoli ad uscire da lì ma, anzi, costruiamo noi dei giacigli accoglienti e lontani da finestre e balconi, in parti della casa più interne possibili. Chiudere porte e finestre: i nostri amici potrebbero per paura schizzare fuori casa, o in giardino, o scappare chissà dove per poi perdersi frastornati dai rumori e dalla paura. E’ sempre buona norma evitare che questo possa accadere. Distrarli: è un buon escamotage tenere gli animali distratti magari partendo qualche minuto prima della mezzanotte, con giochi ricompensati con biscottini-premio, musica o tv ad altissimo volume, attutendo così l’improvvisata dei rumori che verranno dall’esterno. Pulizia giardini-balconi: una volta finita l’emergenza botti è buona premura controllare giardini e balconi prima di lasciarvi razzolare i nostri amici in libertà per evitare che botti inesplosi cadutici dentro nuocere loro in una qualche maniera. Che sia quindi festa, ma festa per tutti!