di Simona Vitagliano

I forasacchi
I forasacchi

AMICI ANIMALI – I forasacchi sono i “fiori” di una pianta dell’ordine delle Graminacee molto comune che riesce a insediarsi ovunque, dalle piccole aiuole sui marciapiedi della città ai giardini delle villette in campagna, fino a creare vere e proprie distese in terreni grandi e incolti.

I RISCHI – Il pericolo per i nostri amici a quattro zampe è particolarmente rappresentato dalle spighette nel momento in cui si seccano, diventando dure e ispide, poiché riescono, staccandosi dal fusto della pianta, a penetrare facilmente nelle orecchie e nel naso; non solo, possono persino crearsi dei “tragitti” sottopelle, fino ad arrivare ai muscoli, alle ossa e agli organi interni, rendendo opportuna un’operazione chirurgica per la rimozione.

I SINTOMI E I RIMEDI – In generale se una spighetta si è inflata in un orecchio o nel naso dell’animale un padrone attento se ne accorgerà subito: il povero quattrozampe infatti comincerà a scuotere la testa, ruotandola di più dal lato dell’orecchio “colpito”, o comincerà a starnutire a ripetizione, spesso anche con qualche goccia di sangue. Nel caso invece di spighette arrivate fin sotto pelle, se dovessero arrivare al muscolo e poi all’osso si osserverebbe uno zoppichio. Sono stati documentati anche casi in cui la spighetta si è infilata in qualche modo nell’occhio, dando problemi successivamente alla cornea. I sintomi erano lacrimazione continua e purulenta. In tutti i casi è importante correre subito dal veterinario che, con opportuni strumenti, estrarrà l’ospite indesiderato dal corpo dei nostri amici, purtroppo nei casi più gravi sedandoli ed operandoli. E’ importante l’intervento tempestivo perché purtroppo queste spighe “camminano” una volta insediatisi nel corpo dell’animale, arrivando persino ai bronchi o a forare un timpano. In quest’ultimo caso i veterinari sconsigliano di utilizzare qualunque prodotto per la pulizia delle orecchie, tranne soluzione fisiologica, per evitare che si incorra in problemi maggiori, anche nel caso di perforazioni solo parziali. In genere dopo l’estrazione viene suggerita una cura con antibiotico per almeno una settimana, in modo da scongiurare eventuali infezioni. Queste piante infatti posso veicolare batteri oltre che causare allergie, negli animali come negli umani.

LE PRECAUZIONI – Purtroppo non è possibile evitare che i nostri amici vengano a contatto con queste piante poiché, come detto, sono molto comuni, ma possiamo prendere qualche piccola precauzione. Innanzitutto controllare sempre il pelo dei nostri animali, spazzolandolo e/o eliminando le spighette se presenti, inoltre dare sempre uno sguardo negli spazi interdigitali per evitare che si infilino di soppiatto in punti nascosti! La pianta ha un’impollinazione anemofila, un tipo di riproduzione cioè che utilizza come mezzo di dispersione il vento, per cui non basta sradicare i suoi fusti dai nostri giardini per evitare che ricresca, ma almeno è un buon deterrente per tenere sotto controllo la sua presenza in casa nostra.