America’s Cup e bradisismo «Vetrina straordinaria, ma la città si è spaccata»
BAGNOLI – «Napoli ha dimostrato di saper ospitare un evento di livello mondiale, e questo va riconosciuto senza riserve. Ma una manifestazione di questa portata dovrebbe tenere insieme una città, non dividerla», afferma Enrico Ditto, imprenditore campano, commentando le giornate della Regata preliminare della 38ª America’s Cup, in corso nel Golfo fino a domenica 27 settembre. Sul lungomare, chiuso al traffico per l’occasione, il Race Village della Rotonda Diaz ha richiamato un pubblico numeroso nei giorni di gara. Nelle stesse ore, a Bagnoli, la Rete No America’s Cup, i comitati civici e gli sfollati dei Campi Flegrei hanno sfilato in corteo contro i lavori sulla colmata, al termine di una settimana di blocchi dei mezzi pesanti diretti ai cantieri e di presidi, compreso quello alle porte del villaggio di regata. Le richieste dei manifestanti riguardano lo stop ai lavori, la messa in sicurezza sismica dell’area flegrea e una sistemazione per gli sfollati di Bagnoli e Pozzuoli.
LA FRATTURA – «Da una parte un lungomare pieno di gente, dall’altra un quartiere in strada. Sono due immagini della stessa città nello stesso giorno, e nessuna delle due può essere liquidata, – sostiene Ditto – Chi è andato a vedere le regate non è complice di nulla, chi protesta non è nemico dello sviluppo. Se si arriva a questa contrapposizione, vuol dire che qualcosa nel percorso non ha funzionato». Secondo l’imprenditore, il nodo non riguarda l’evento sportivo in sé, ma la distanza che si è creata tra la manifestazione e una parte del territorio. Le questioni sollevate a Bagnoli, dal transito dei camion in un’area sotto stress per il bradisismo al rapporto tra gli interventi sulla colmata e il percorso di bonifica, fino alla pressione sugli affitti nella zona occidentale, sono temi che meritano attenzione e risposte chiare. «Quando una parte della città non si sente coinvolta, la distanza cresce, e a quel punto anche una festa diventa motivo di divisione. Da qui al 2027 c’è il tempo per rafforzare il confronto con i residenti, condividere tempi e stato di avanzamento dei cantieri, spiegare con chiarezza il rapporto tra lavori e bonifica. È un lavoro di metodo che riguarda tutti i soggetti coinvolti, perché l’operazione interessa l’intera area occidentale della città». La 38ª America’s Cup entrerà nel vivo nella primavera del 2027 con la Louis Vuitton Cup, mentre il Match è in programma a Napoli a partire dal 10 luglio 2027. «Spero che per quel momento – conclude Ditto – le istituzioni siano riuscite a lavorare per restituire unità ai cittadini. Solo insieme l’opportunità può essere trasformata in ricchezza comune».





























