POZZUOLI  – Dal 2 al 7 luglio 2018, 46 cadetti con il supporto di personale e mezzi dell’Accademia Aeronautica, del 16° Stormo “Protezione delle Forze” di Martina Franca e del 9° Stormo di Grazzanise saranno a Nisida presso il Nucleo Addestramento e Sopravvivenza in Mare per attuare la fase operativa del progetto di Formazione Integrata alla Leadership, Management e Competenze Aerospaziali (F.I.L.M.C.). Nell’ottica del miglioramento continuo, il modulo – giunto ormai alla quinta edizione – si è costantemente evoluto attraverso l’esperienza condivisa dai frequentatori delle precedenti edizioni e le osservazioni dei team di valutazione. Questa edizione si concentrerà sulla sperimentazione delle procedure tipiche dell’attività di volo e organizzativa svolta nei Reparti dell’Aeronautica Militare attraverso un “role play” operativo, molto coinvolgente per i partecipanti.

L’ESERCITAZIONE – Si simulerà il rischieramento in teatro operativo all’estero di un Reparto di volo dell’Aeronautica Militare, formato da due Gruppi “Vela”, come se fossero due Gruppi Volo (unità organizzative di uno stormo dell’Aeronautica Militare), incaricato dalle Nazioni Unite di svolgere mansioni di interposizione tra due fazioni in conflitto. I cadetti dovranno quindi gestire le risorse umane e gli assetti di volo, nello specifico caso simulati dalle barche a vela dell’Accademia Aeronautica, per raggiungere gli obiettivi che di volta in volta verranno loro assegnati, con sfide di giorno in giorno sempre più complesse. Al fine di coinvolgere tutti i frequentatori, che nella realtà hanno ruoli professionali diversi (piloti, ufficiali logistici, ufficiali dedicati al personale, controllori del traffico aereo, medici, amministrativi, ingegneri…), lo scenario prevede più aree di interazione, come la gestione di risorse finanziarie, la gestione della manutenzione delle imbarcazioni (a similitudine di quella degli aeroplani) e un contesto “intelligence”, con la presentazione di “minacce” ed imprevisti ad hoc, volti a stimolare le capacità di reazione e coordinamento del team.

I RISULTATI – L’offerta formativa del modulo, inoltre, non si limita ai soli frequentatori del 3° anno accademico, ma vede i giovani Ufficiali del 4° anno coinvolti in veste di organizzatori e tutor con un ruolo chiave nella gestione delle attività quotidiane e nello sviluppo dello scenario operativo. In questo modo i giovani Ufficiali della 4^ classe potranno sperimentare le capacità di leadership apprese nei primi tre anni di frequenza dell’Accademia Aeronautica e contemporaneamente trasferire la loro esperienza ai cadetti più giovani. Risultato atteso dell’attività formativa è il miglioramento del lavoro di gruppo per la gestione di scenari complessi e continuamente in evoluzione, dell’integrazione organizzativa, del rispetto delle regole e del coinvolgimento ed impegno personale. Al termine di ogni attività giornaliera, un team di valutatori esaminerà le prestazioni individuali e del gruppo in quattro specifiche aree di osservazione, ovvero sia emotività relazionale, gestionale, cognitiva, innovativa, oltre alle dimensioni dell’autocontrollo emotivo e della consapevolezza organizzativa.Oltre ad un elicottero AB212 del 9° Stormo ed ad un velivolo APR (aeromobile a pilotaggio remoto) reale (classe micro UAV, ovvero del peso inferiore ai 2 Kg), fornito dal 16° Stormo, novità di quest’anno è la partecipazione del  Circolo dronico, composto da frequentatori dell’Accademia, che ha sviluppato e testato, nel corso dell’anno accademico, un drone quadricottero con la finalità di fornire supporto operativo durante questa esercitazione.