QUARTO – Presentato il nuovo impianto di videosorveglianza del Comune di Quarto. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Antonio Sabino, punta tutto sulla sicurezza dei cittadini e sul rispetto dell’ambiente. Alla conferenza stampa hanno preso parte il viceprefetto Filippo Romano, il comandante della Tenenza dei carabinieri di Quarto, il comandante della polizia locale e il vicesindaco Giuseppe Martusciello. Sono entrate già a pieno regime le telecamere su via Campana, dall’incrocio con via Consolare Campana fino all’incrocio con via Marmolito. Con i nuovi ‘occhi elettronici’ si garantisce maggiore sicurezza e un intenso controllo del territorio ai fini di ottimizzare la gestione delle forze dell’ordine e fronteggiare raid vandalici e atti criminosi.

IN ARRIVO IL PATTO PER LA SICUREZZA URBANA – «Grazie a questa rete di telecamere di lettura targhe, associate a telecamere di contesto e posizionate in punti strategici della città, abbiamo potenziato il controllo del territorio da diversi punti di vista – dichiara il primo cittadino – In primis ci permettono di individuare in tempo reale, grazie ad un sistema di riconoscimento targhe, le autovetture sprovviste di assicurazione, revisione, e addirittura le auto rubate. In secondo luogo rappresentano un importante strumento di contrasto allo sversamento abusivo dei rifiuti, andando a riconoscere chi commette il reato. In ultimo, il sistema di videosorveglianza ci aiuta anche a combattere i fenomeni di delinquenza e microcriminalità che si verificano sul nostro territorio». Sono destinate ad un potenziamento anche le telecamere per il controllo ambientale nelle zone periferiche, ma anche in altre zone importanti del territorio come il Corso Italia e la Villa Comunale. Nei prossimi giorni, inoltre, verrà sottoscritto il Patto per la Sicurezza Urbana tra il Comune e il nuovo Prefetto Claudio Palomba per mettere a fuoco i punti sensibili del territorio. Subito dopo verrà approvato in giunta il progetto di ulteriore ampliamento del sistema di videosorveglianza comunale per chiedere al ministero dell’Interno di co-finanziare gli interventi previsti nel 2022.