A Pozzuoli “906090 Anatomia di un Cambiamento. Donne oltre il mito”
POZZUOLI – “906090 Anatomia di un Cambiamento. Donne oltre il mito”. A Pozzuoli giovedì 22 gennaio, in occasione della Giornata Internazionale dell’Educazione, prende il via la terza edizione della rassegna “906090 Anatomia di un Cambiamento. Donne oltre il mito”, progetto che pone l’educazione al centro come responsabilità collettiva e come strumento essenziale per ripensare il rapporto con le donne, la loro identità e il loro corpo, superando stereotipi, violenze simboliche e modelli culturali radicati. Promossa da Edu Campania, la rassegna nasce da un’idea della giornalista Maria Giambruno de “I Segni di Venere” ed è progettata e curata in Campania dall’architetto Anna Russolillo. Il programma si svolge il 22 e il 31 gennaio 2026 presso l’Accademia dei Campi Flegrei (via Campi Flegrei 12, Pozzuoli), che per l’occasione diventa un laboratorio di idee e linguaggi in cui cinema, arte e società dialogano per stimolare una riflessione condivisa sull’educazione al rispetto, all’autodeterminazione e alla consapevolezza.
GLI INTERVENTI – L’apertura ufficiale di giovedì 22 gennaio alle ore 15.00 è preceduta dai saluti istituzionali di Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli; di Roberto Della Rocca, direttore dei Beni Culturali della Diocesi di Pozzuoli; Vincenzo Cirillo, consigliere della Città Metropolitana di Napoli; Mariasole La Rana, assessore alla Cultura del Comune di Pozzuoli; Michele Assante del Leccese, delegato alla Cultura del Comune di Procida; Mauro Cucco, assessore alla Cultura del Comune di Bacoli; Luisa Scotto di Frega, presidente del Consiglio comunale di Monte di Procida; e Maria De Martino, presidente della Consulta delle Donne di Quarto. L’incontro, moderato da Gianni Ambrosino, direttore di VG21, si apre con gli interventi di Giambruno e Russolillo. Seguono i contributi di Giuseppe Borrone, critico cinematografico e scrittore, sulle nuove registe del cinema italiano, di Titti Improta, giornalista e consigliera del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Giornalisti, sul rapporto tra educazione, informazione e contrasto alla violenza di genere, di Giuliana Boni, giornalista e regista, che presenta il cortometraggio Dolly Make Up, di Raffaella De Vivo, assessore ai Beni Culturali e alle Politiche Sociali del Comune di Quarto, che propone la figura di Vittoria Colonna come esempio di donna colta e consapevole del proprio ruolo storico, di Anna Abbate, presidente di Edu Campania, con un intervento su dee, eroine e figure tragiche, e di Gea Palumbo, docente dell’Università Roma Tre, che riflette sulla bellezza come categoria educativa tra armonia e disarmonia.
L’ESPOSIZIONE – Il programma prosegue con Gennaro Maione, giornalista e critico cinematografico, che analizza Vivre sa vie con la donna e l’idea di libertà, e con il sociologo Bruno Acconcia, che affronta il tema dell’appartenenza del corpo della donna come questione culturale ed educativa. A chiudere l’incontro l’attrice e regista Giusi Cataldo con il cortometraggio Ha toccato! e Sonia Gervasio, presidente di Projecta. Alle ore 17.30 la rassegna si apre alle arti visive con la mostra “Sobject no Object! Donne che dipingono donne”, che coinvolge 15 artiste e propone l’arte come strumento di educazione allo sguardo e al rispetto, restituendo alle donne il ruolo di soggetto attivo della narrazione. Espongono Giulia Avallone, Cinzia Bevilacqua, Ilaria Di Fiore, Mariella Di Gennaro, Aida Guardai, Paola Iotti, Barbara Melcarne, Jole Monaco, Gilda Pantuliano, Silvia Rea, Flora Rucco, Marina Scg, Arianna Spizzico, Pina Testa e Katalin Visky. La mostra è ideata e da Anna Russolillo e curata con Barbara Melcarne, Anna Abbate e Gea Palumbo. La rassegna si conclude il 31 gennaio con il finissage e una sessione di Live painting 906090 di Barbara Melcarne. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Campania, della Città Metropolitana di Napoli e dei Comuni di Pozzuoli, Quarto, Procida, Bacoli e Monte di Procida, è sostenuta dagli sponsor Il Capitano 1890, Il Blamangieri, AIS Campania e Villa Elvira, e ha la collaborazione della Biblioteca della Diocesi di Pozzuoli, dell’Accademia dei Campi Flegrei, dell’Ordine dei Giornalisti della Campania – CPO e di BM Spazio Arte.



























