BACOLI – I dissidenti via. Fuori. Bloccati. Josi non perdona chi non la pensa come lui e su Facebook ha dato vita a una “epurazione” di quanti, seppur a ragione o toro, lo contestano e criticano il suo operato. Avversari politici e non simpatizzanti in queste ore stanno “denunciando” la propria condizione da “bannato” ovvero da utente che non può più commentare i post che il sindaco di Bacoli pubblica sulla propria bacheca. C’è però da dire, ad onor del vero, che alcuni commentatori di Josi sono peggiori delle zanzare quando ad agosto ci sono oltre 40 gradi e il tasso di umidità sfonda la barriera del 100%. Josi va avanti con le purghe, seppur qualche contestatore continua a sopravvivere sulla sua bacheca.

LE LACRIME – Il tema è tornato alla ribalta dopo il post strappalacrime di Michele Amirante, il presidente dell’associazione “Il Pappice” bannato anche lui dopo una critica mossa sulla bacheca di Josi Gerardo Della Ragione. “Josi, ci conosciamo da una vita. Dal liceo ai comitati, passando per FreeBacoli di cui – ricordi? – siamo stati fondatori insieme ad altri. -ha scritto Amirante – Poi le strade si sono separate: scelte politiche che hanno coinvolto anche quelle personali, familiari, in questo sbagliando. Ieri tuttavia per un commento sulla tua pagina – il primo che abbia mai scritto sul tuo facebook – mi hai bannato: sono un utente di serie B che non può leggere quello che scrive il proprio Sindaco. Questo dopo aver commentato il tuo comportamento bipolare: in Consiglio hai ammesso l’errore delle ZTL poi hai definito bugie le stesse cose che – qualche ora prima – dicevi di aver sbagliato. Capisco la dura contrapposizione politica e quindi non voglio comprensione ma questa piccola faccenda m’ha colpito. Hai fatto carriera meglio di me, avrai un futuro di certo più promettente del mio: non capisco allora cosa ti infastidisce? Puoi mai “temere” ciò che dice uno che è fuori dalle istituzioni, che rappresenta solo sé stesso e che hai apostrofato come bugiardo? Eppure “cancellandomi” dimostri l’incredibile debolezza di chi non sa ammettere i propri errori e sostenere il confronto di persona. PS per i consiglieri che come pappagalli ripetono stornelli non vedendo l’ovina figura che fanno: citatemi per nome perché sono un tipo ironico e l’ironia ci vuole per chi è chiamata “La Banana”. 

Il Cecchino