Incidenti a Pozzuoli, la condanna della Puteolana «Pagina dolorosa e inaccettabile»
POZZUOLI – Con una nota la società della Puteolana 1902 ha espresso la “più ferma e assoluta condanna per i gravissimi episodi di violenza” verificatisi nella giornata di ieri al termine della gara contro il Portici 1906 che hanno portato al ferimento di un 34enne tifoso della squadra ospite, che in queste ore sta lottando contro la morte per le profonde ferite riportate alla testa. “Quanto accaduto – si legge nella nota – rappresenta una pagina dolorosa e inaccettabile, che nulla ha a che vedere con i valori dello sport, con la passione autentica per il calcio e con il rispetto che deve sempre accompagnare il confronto tra comunità, squadre e tifoserie. Di fronte a fatti di tale gravità, non possono esserci giustificazioni, attenuanti o zone d’ombra. La violenza non è tifo, non è appartenenza, non è rivalità sportiva. È una negazione dei principi fondamentali sui quali lo sport deve fondarsi. La società granata esprime la propria più sincera vicinanza ai tifosi rimasti feriti e alle rispettive famiglie, con un pensiero particolare per il sostenitore del Portici coinvolto nell’episodio più grave. A loro va l’augurio più sentito di una pronta ripresa, nella speranza che le prossime ore possano portare notizie rassicuranti sulle condizioni di salute.”
LA CONDANNA – “La Puteolana 1902 – prosegue la nota – manifesta, inoltre, piena fiducia nell’operato delle Forze dell’Ordine, auspicando che gli accertamenti in corso possano fare piena luce sulla dinamica dei fatti e consentire l’individuazione di tutti gli eventuali responsabili, affinché ciascuno risponda delle proprie azioni nelle sedi competenti. È fondamentale che venga tutelata la sicurezza delle persone e che episodi simili non abbiano più a ripetersi. Nessuna partita, nessun risultato e nessuna rivalità possono valere una vita umana o mettere a rischio l’incolumità di una persona. Il calcio deve unire, non dividere. Deve essere passione, aggregazione, rispetto e condivisione, soprattutto per le nuove generazioni, che hanno il diritto di vivere gli stadi come luoghi di sport e partecipazione, senza paura. La Puteolana 1902 ribadisce con forza che la violenza è estranea ai valori che la società intende rappresentare e promuovere. La rivalità deve restare sul terreno di gioco, nel rispetto degli avversari e delle regole. Tutto ciò che supera questo confine non può essere tollerato né ricondotto alla cultura sportiva. Oggi, prima di ogni risultato e di ogni colore, viene il rispetto per la persona. Ed è da questo principio che il calcio deve ripartire!”





























