Il “Martirio dei Santi Gennaro e Procolo” portato via dal Rione Terra: così si proteggono le opere d’arte dal bradisismo – LE FOTO
POZZUOLI – Da agosto, a seguito dei primi sopralluoghi negli edifici interessati dall’emergenza bradisismica, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli è impegnata nelle operazioni di messa in sicurezza e movimentazione delle opere custodite nelle chiese dichiarate inagibili. Questa attività, resa possibile grazie alla collaborazione dei Vigili del Fuoco, dei Carabinieri del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale, della Protezione Civile e della Diocesi di Pozzuoli, è necessaria a garantire la tutela delle opere d’arte, fin quando non saranno realizzati gli interventi di messa in sicurezza degli edifici, la cui progettazione è in corso. Gli interventi riguardano principalmente dipinti e sculture, accuratamente documentati e trasferiti in un deposito temporaneo, dove saranno custoditi in sicurezza. L’impegno della Soprintendenza è quello di creare le condizioni affinché queste opere possano tornare al più presto alla comunità e ai loro luoghi di provenienza. È un lavoro impegnativo anche dal punto di vista umano. Quelli che tuteliamo non sono soltanto beni culturali: sono opere profondamente legate alla storia dei luoghi, alla memoria delle persone e all’identità delle comunità che da generazioni in esse si riconoscono. Nelle immagini, alcune fasi della rimozione del dipinto “Martirio dei Santi Gennaro e Procolo” di Agostino Beltrano, custodito nella Cattedrale di Pozzuoli al Rione Terra.
LE FOTO



































