Bradisismo, striscioni davanti al Consiglio comunale di Pozzuoli: «Basta slogan, vogliamo soluzioni: tutti a Roma» – LE FOTO
POZZUOLI – Presidio questa mattina della Rete “Pozzuoli esiste ancora” davanti alla sede del Comune di Pozzuoli in via Tito Livio, al Rione Toiano, in occasione della seduta del Consiglio comunale, per chiedere risposte concrete su tre questioni ritenute non più rinviabili: la condizione degli sfollati, il sostegno alle fasce più fragili, ai lavoratori e alle attività economiche e l’impegno unitario delle istituzioni cittadine nella mobilitazione che intendono portare fino a Roma. I manifestanti hanno affisso striscioni davanti all’ingresso in concomitanza con il consiglio comunale monotematico.
LE RICHIESTE – “La prima e più urgente questione – fanno sapere i manifestanti – riguarda le famiglie che hanno dovuto lasciare le proprie abitazioni. Siamo consapevoli che molte delle risposte necessarie dipendono dal Governo e dal cambiamento del decreto, ma esistono responsabilità e possibilità di intervento che riguardano direttamente il Comune. È necessario attivare, insieme alla Regione e alla Protezione Civile, soluzioni temporanee dignitose, individuare gli alloggi e le strutture disponibili e predisporre un piano capace di affrontare una situazione che non può più essere considerata di brevissima durata. Per questo chiediamo risposte precise: a che punto è l’hub di via Artiaco? Quali sono i tempi e cosa si intende realizzare? Quali soluzioni si stanno predisponendo per le persone attualmente ospitate al PalaTrincone? Gli sfollati hanno diritto non soltanto a un’assistenza nell’immediato, ma a conoscere quale prospettiva viene loro offerta per i prossimi mesi. Il secondo tema riguarda la quota spettante a Pozzuoli dei 7 milioni di euro stanziati dalla Regione Campania per gli aiuti al territorio. Riteniamo indispensabile che la scelta su come utilizzare queste risorse avvenga attraverso un confronto con la città e con le realtà che stanno vivendo direttamente le conseguenze della crisi. Per noi le priorità devono essere le persone più fragili, gli sfollati, le attività economiche che hanno chiuso o stanno subendo forti perdite di fatturato e i lavoratori che hanno perso o rischiano di perdere il proprio reddito. Chiediamo un percorso ispirato al principio del bilancio partecipato, accompagnato dalla massima trasparenza e da un vero controllo popolare sulla destinazione e sulla spesa delle risorse, affinché la città possa conoscere le somme disponibili, contribuire alla definizione delle priorità e verificare come i fondi vengano effettivamente utilizzati. Sul fronte delle attività economiche chiediamo inoltre che si dia seguito alle misure di alleggerimento dei tributi locali che erano state prospettate nei precedenti confronti con l’Amministrazione comunale. Era stata rappresentata la possibilità di intervenire sulla TARI e sul canone per l’occupazione del suolo pubblico, attraverso esenzioni, riduzioni o altre forme di agevolazione per le attività colpite dalla crisi. Ad oggi, tuttavia, queste misure non si sono ancora tradotte in provvedimenti concreti. Chiediamo quindi di sapere se e quando saranno adottate e con quali modalità, perché per chi ha dovuto chiudere o continua a lavorare registrando pesanti perdite di fatturato anche i tributi e i costi locali rappresentano un peso che non può essere ignorato. Il terzo punto riguarda la responsabilità politica e istituzionale dell’intera città. Chiediamo al Sindaco, alla Giunta e a tutto il Consiglio comunale, maggioranza e opposizione, di affiancare concretamente la mobilitazione dei cittadini verso Roma, perché la battaglia per cambiare il decreto e ottenere ulteriori interventi non può appartenere a una parte, a un comitato o a una singola associazione: deve diventare la battaglia di Pozzuoli e dei Campi Flegrei. Allo stesso modo rivolgiamo un appello a tutti i comitati e alle realtà sociali e politiche del territorio, affinché su questi obiettivi si riesca a costruire una posizione comune, mettendo da parte divisioni e contrapposizioni e portando insieme alle istituzioni nazionali le richieste della nostra comunità: maggiori tutele per gli sfollati, sicurezza per le abitazioni, sostegno alle attività economiche e ai lavoratori e strumenti adeguati per consentire alle persone di continuare a vivere e costruire il proprio futuro nei Campi Flegrei.”
L’ANNUNCIO – “Mercoledì – concludono – saremo davanti al Comune per chiedere risposte e, soprattutto, impegni concreti. Giovedì 10 settembre saremo invece a Napoli, in via Santa Lucia, per portare al Presidente della Repubblica le istanze degli sfollati e del territorio. Pozzuoli deve riuscire a parlare con una voce sola. La strada verso Roma non può essere percorsa soltanto dai cittadini: dobbiamo percorrerla insieme, cittadini, comitati, realtà sociali e politiche e istituzioni, perché i disagi, i bisogni e le necessità dei Campi Flegrei diventino finalmente una priorità nazionale.”
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