L’addio a Filippo Lucignano, gigante della politica puteolana
POZZUOLI – Era un piacere ascoltarlo, ma anche leggerlo. “Qui Radio Londra” era la rubrica con la quale su Facebook spaziava su ogni argomento, dalla politica locale a quella estera, fino ai commenti sui temi di attualità e cronaca. Il tutto con uno stile che celava sempre un velo di sarcasmo. Ironia sottile e mai banale che solo chi ha elevata cultura e padronanza di linguaggio può permettersi, così come le “tiratine d’orecchie” ai politici nostrani. Con l’addio di Filippo Lucignano da Lucrino – come piaceva firmarsi – cala il sipario su cinquant’anni di storia politica flegrea. Interminabili sono gli aneddoti che hanno raccontato la vita e l’ascesa di un uomo partito dal basso, che alternava le giornate da impiegato del CTP (Consorzio Trasporti Pubblici) alle manifestazioni e alle riunioni del Partito Comunista Italiano. Settantasette anni, innamorato di Pozzuoli e del Rione Terra, di cui conosceva ogni dettaglio storico e ogni atto dalla ricostruzione fino ad oggi. Filippo Lucignano ha più volte ricoperto il ruolo di consigliere comunale nella sua città, dove nel 2001 è stato presidente del consiglio, fino a sedere tra i banchi del consiglio regionale della Campania prima come consigliere e poi come assessore al bilancio, nella giunta guidata da Andrea Losco durante la VI Legislatura dal 1995 al 2000. La sua ascesa è iniziata negli anni ’80 con l’elezione a consigliere comunale di Pozzuoli durante la prima crisi sismica: fu eletto nelle file del PCI di cui è stato anche segretario. Dopo la svolta della Bolognina che portò alla fine del Partito Comunista, è stato prima dirigente del PDS (Partito Democratico della Sinistra) e poi del DS (Democratici di Sinistra). Un politico d’altri tempi, per una politica d’altri tempi che anteponeva ideali e valori ai singoli. Oggi, con l’addio di Filippo Lucignano, è calato il sipario su quell’epoca. “Qui Radio Londra”: fine trasmissione.





























