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Stato di emergenza per Pozzuoli: il grido d’appello dei dirigenti comunali al sindaco Manzoni «Non bastano i provvedimenti nazionali e regionali già adottati»

Stato di emergenza per Pozzuoli: il grido d’appello dei dirigenti comunali al sindaco Manzoni «Non bastano i provvedimenti nazionali e regionali già adottati»
  • Pubblicato21 Agosto 2026

POZZUOLI – Riportiamo integralmente i sette punti del dossier sulla “dichiarazione dello stato di emergenza e calamità naturale” redatto da tre dirigenti e due tecnici comunali inviata al sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni (che l’aveva commissionata nei giorni precedenti) e alla segretaria comunale Teresa Di Palma. Rientrano nelle conclusioni tratte dal pool di esperti che a margine del documento scrivono che “da tali considerazioni è agevole valutare come indispensabili l’adozione di strumenti agili e l’attivazione di misure semplificate anche in deroga alle leggi vigenti, ai sensi di quanto disposto all’art.25 DL 1 del 2 gennaio 2018, per affrontare con celerità l’emergenza sismica, vista l’impossibilità di fronteggiare la situazione con i soli mezzi e risorse ordinarie.” “Gli importanti provvedimenti già assunti a livello nazionale e regionale – scrivono Agostino Di Lorenzo, Stefano Terrazzano, Rosario Grillo, Massimo Vertola e Stefano Battaglini Ciciriello – seppur di rilievo, non permettono, per quanto rappresentato e in massima parte enucleato nella presente relazione tecnica, di affrontare unitariamente e con assoluta tempestività ed efficacia la gravissima situazione emergenziale, che richiede azioni coordinate tra più livelli di governo ossia prioritariamente l’organizzazione ed effettuazione degli interventi a livello centrale mediante l’utilizzo di strumenti giuridici da adottarsi in deroga ad ogni disposizione vigente, ancorché nel rispetto dei principi generali dell’ordinamento giuridico e delle norme dell’Unione Europea”.

LE SETTE CRITICITA’

1 – L’evento sismico del 31 luglio ha ulteriormente compromesso la capacità operativa dell’intera struttura comunale, già sottoposta a partire dal 2024, a uno sforzo straordinario e continuativo nella gestione delle conseguenze sociali, assistenziali, tecniche, amministrative ed economico-finanziarie del fenomeno bradisismico;

2 – Il protrarsi e il progressivo aggravarsi della crisi hanno ormai determinato il superamento della capacità ordinaria di risposta dell’Ente, le cui risorse umane, strumentali ed economiche risultano gravemente insufficienti rispetto alla vastità, alla complessità e alla durata degli interventi necessari, nonché rispetto alla necessità di assicurare, contestualmente, la continuità delle funzioni amministrative essenziali;

3 – Si è ulteriormente aggravata una situazione emergenziale già complessa e drammatica, che interessa il territorio puteolano senza soluzione di continuità a partire dall’anno 2024 e che impone al comune una gestione tecnica, amministrativa, sociale ed economica di dimensioni ormai non più sostenibili attraverso i soli strumenti ordinari;

4 – La reiterazione degli eventi sismici e il progressivo accumularsi dei relativi effetti hanno imposto all’Amministrazione comunale un impiego eccezionale e prolungato di personale, mezzi e risorse finanziarie, determinando una condizione di grave sovraccarico organizzativo e operativo e comprimendo sensibilmente la capacità dell’Ente di assicurare lo svolgimento delle ordinarie funzioni istituzionali;

5 – La capacità dell’Ente di assicurare lo svolgimento delle ordinarie funzioni istituzionali, il diffuso danneggiamento di molteplici sedi e uffici comunali ha comportato l’indisponibilità di spazi essenziali per l’esercizio delle funzioni pubbliche, determinando ulteriori e rilevanti difficoltà nello svolgimento tanto delle attività emergenziali quanto di quelle ordinarie;

6 – Il comune è chiamato, contemporaneamente, a garantire l’assistenza alla popolazione sfollata, l’esecuzione dei sopralluoghi, l’adozione e la gestione dei provvedimenti di sgombero, la messa in sicurezza degli immobili e delle infrastrutture, la gestione delle sistemazioni temporanee, il ripristino dei servizi essenziali e la continuità amministrativa, in un quadro nel quale le risorse disponibili risultano ormai manifestamente sproporzionate rispetto alle esigenze da fronteggiare;

7 – La gravità, l’estensione territoriale, la durata e il carattere evolutivo dell’emergenza hanno oltrepassato la soglia della sostenibilità tecnica, amministrativa e finanziaria dell’Ente, rendendo oggettivamente impossibile assicurare una risposta adeguata mediante i soli mezzi, poteri e stanziamenti ordinariamente disponibili.