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Pozzuoli, 576 interventi dei Vigili del Fuoco: sgomberati 125 edifici

Pozzuoli, 576 interventi dei Vigili del Fuoco: sgomberati 125 edifici
  • Pubblicato6 Agosto 2026

POZZUOLI – Sono 576 gli interventi effettuati finora dai Vigili del Fuoco dopo la scossa di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio nei Campi Flegrei, con epicentro a Pozzuoli. Restano ancora 689 richieste in attesa di verifica. Il bilancio, aggiornato alla mattina del 6 agosto dal Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli, parla di 125 edifici sgomberati e di 691 unità abitative complessivamente interessate..Oltre alle verifiche di staticità sugli immobili, i Vigili del Fuoco stanno fornendo assistenza alla popolazione rimasta senza acqua. Sul territorio di Pozzuoli sono state inviate tre autobotti chilolitriche per la distribuzione di acqua non potabile.

L’IMPEGNO – «In queste ore l’impegno del nostro Comando è massimo su tutti i fronti», ha dichiarato Giuseppe Paduano, comandante provinciale dei Vigili del Fuoco di Napoli.Il dispositivo di soccorso è stato progressivamente rafforzato e può contare oggi su 37 moduli MO.RECS, operativi grazie al contributo dei Comandi provenienti da tutta Italia, della Regione Campania e della Direzione regionale. Il potenziamento delle squadre sta consentendo di rispondere in maniera sempre più capillare alle richieste della popolazione.

LA SICUREZZA – Le attività riguardano non soltanto i controlli sulla sicurezza degli edifici, ma anche la tutela dei beni culturali, il supporto ai cittadini per il recupero delle masserizie, svolto in coordinamento con la Polizia locale, e l’assistenza idrica alle famiglie rimaste senza acqua. «Continueremo a operare con il massimo sforzo, senza soluzione di continuità, per la tutela dell’incolumità pubblica e privata dei cittadini colpiti da questo evento sismico», ha aggiunto Paduano. Il Comando provinciale invita infine la cittadinanza a mantenere la calma, a seguire le indicazioni delle autorità competenti e a contattare il numero 115 esclusivamente in presenza di situazioni di effettivo pericolo, evitando così di sovraccaricare le linee dedicate ai soccorsi.