POZZUOLI/ Recta vara un nuovo modello di città «Amministrare non significa vincere una gara di proclami»
POZZUOLI – «Dal 28 maggio, giorno della presentazione al pubblico del nostro Progetto, abbiamo letto di tutto. Polemiche, accuse, comunicati, repliche e controrepliche, discussioni che ogni giorno riempiono i social e gli altri mezzi di informazione e comunicazione. Vedendo tutto questo, abbiamo fatto una scelta precisa: non partecipare a creare tutto questo inutile rumore! Non perché non avessimo qualcosa da dire, ma perché crediamo che Pozzuoli non abbia bisogno dell’ennesimo “commento” fine a se stesso. La Città, invece, ha bisogno di idee, competenze e soluzioni, di chi lavora in silenzio, con impegno e determinazione.» È quanto fa sapere con una nota “Recta – Terra. Diritti. Futuro”, movimento politico composto da imprenditori e professionisti che punta alle prossime elezioni attraverso un nuovo modo di fare politica.
LA NUOVA GUIDA – «Per questo, – fanno sapere gli attivisti di Recta – abbiamo preferito incontrare amministratori di altre città, professionisti, tecnici ed esperti di settori diversi. Abbiamo analizzato i problemi di Pozzuoli e messo a confronto diversi modelli amministrativi, per costruire un programma serio, concreto, consapevole e soprattutto realizzabile. Non ci interessa promettere ciò che non può o che non si sa bene se può essere fatto. Per noi, la politica non è un elenco di slogan, ma la responsabilità di mantenere la parola data. Amministrare una città non significa vincere una gara di proclami, ma costruire una squadra competente, libera da interessi personali e concentrata esclusivamente sul bene della comunità. Ecco perché ogni proposta che presenteremo ai cittadini sarà prima verificata dal punto di vista tecnico, amministrativo ed economico. Recta vuole essere per Pozzuoli una guida stabile, capace di decidere, di programmare e di guardare oltre l’emergenza quotidiana. La guida che Pozzuoli merita. Noi continueremo a fare quello che abbiamo scelto dal primo giorno: niente polemiche, più lavoro. Il tempo delle parole è passato; adesso è il momento di costruire il futuro di Pozzuoli.»





























