Da Bacoli appello al Prefetto di Napoli «Non tutto ciò che accade è camorra e lei dovrebbe dirlo ai cittadini»
BACOLI – Riceviamo e pubblichiamo la lettera inviata dall’associazione “Il Pappice” al Prefetto di Napoli, Michele Di Bari «Caro Signor Prefetto, il taglio del palo della ZTL è stato un atto vandalico da condannare senza remore. Eppure diversi rappresentanti delle istituzioni e della politica hanno ampliato a dismisura questo deprecabile fatto parlando addirittura di camorra. Lei stesso ha ritenuto la situazione così compromessa tanto da convocare il Comitato di ordine e sicurezza. O lo riunisce per ogni danneggiamento a opere pubbliche della provincia? Diversamente da Lei, signor Prefetto, noi siamo di Bacoli e ne abbiamo viste tante: Febbraio 2014, incendio alla salumeria della famiglia della persona cui Lei è solidale e che si disse vittima di un attentato di camorra nonostante fosse una lite condominiale come chiarito dalla Prefettura; Ottobre 2021, tentato suicidio in Consiglio Comunale: Lei fu solidale a chi lo definì un attentato alla democrazia nonostante fosse un atto autolesionista di un dipendente licenziato come relazionarono i Carabinieri; Giugno 2023, danneggiamento allo stesso palo della ZTL: Lei fu solidale allora a chi lo definì un attentato di terrorismo nonostante fosse un gesto senza fini eversivi; Agosto 2023, incendio di un cassonetto fuori l’Ufficio Tributi: Lei fu solidale anche allora a chi parlò di un attentato degli evasori nonostante fosse una bravata di ragazzini ripresi dalle telecamere; Aprile 2025, proiettili indirizzati alla Polizia Municipale: Lei fu solidale persino allora a chi parlò di un attentato dei parcheggiatori nonostante i moventi fossero tutt’altri. Bacoli è un paese di lavoratori onesti che vogliono lavorare in pace. A leggere certi commenti, a vedere certe iniziative, però, la nostra Città è divenuta un paese di abusivi, di criminali, di camorristi. E Lei, Signor Prefetto, conferma? Perché Lei dovrebbe chiarire se siano vere o no le ricostruzioni di chi cerca notorietà per un posto a Roma. Perché Lei dovrebbe sapere che la criminalità è una cosa seria che Bacoli purtroppo ha conosciuto in passato. Perché Lei deve dirci se Bacoli è tornato un paese di camorra. Vorremo saperlo se preoccuparci. Vorremo saperlo se stringerci alle istituzioni. Vorremo saperlo se diffidare invece di queste farlocche buffonate. E vorremmo saperlo da Lei che è un uomo dello Stato e non un influencer.»





























