Litorale domizio, spiaggia trasformata in discarica e strada ristretta per allargare un lido
DESTRA VOLTURNO – Il litorale domizio, e in particolare l’area di Destra Volturno, continua a essere ostaggio di fenomeni di grave abusivismo edilizio, occupazione illegale del demanio e sistematico danneggiamento ambientale. Porzioni di costa che dovrebbero rappresentare una risorsa pubblica vengono regolarmente sottratte alla collettività e lasciate all’incuria. Lo scempio documentato presso l’area di un noto stabilimento balneare unisce occupazione abusiva e grave degrado ambientale. Le segnalazioni e i video mostrano non solo barriere metalliche, catene e una pavimentazione distrutta dall’erosione mai messa in sicurezza, ma una vera e propria discarica a cielo aperto: barche abbandonate, vecchi pedalò, pneumatici e lamiere accumulati sulla sabbia, oltre a un parcheggio selvaggio che ospita persino mezzi pesanti da cantiere. A questo si aggiunge un ridisegno arbitrario dello spazio: i gestori avrebbero innalzato enormi barriere artificiali di sabbia e detriti per delimitare la propria struttura, invadendo e restringendo la carreggiata stradale pubblica e fagocitando un’ampia porzione di spiaggia libera destinata alla cittadinanza. “Siamo di fronte a un concentrato intollerabile di illegalità e prepotenza”, dichiara il deputato di Avs Francesco Emilio Borrelli a cui è stata inviata la documentazione. “Non solo hanno trasformato un pezzo del nostro litorale in una discarica di detriti, barche dismesse e pneumatici, usandolo persino come parcheggio abusivo per camion, ma hanno addirittura accumulato montagne di sabbia per ridefinire i confini, restringendo la strada pubblica e sottraendo spiaggia libera ai cittadini. È una privatizzazione di fatto violenta e abusiva. Ho deciso di inviare una segnalazione urgente a Capitaneria di Porto, Polizia Municipale e uffici tecnici comunali chiedendo un sopralluogo immediato per verificare la vicenda e avviare in caso di conferme il sequestro dell’area e l’avvio della bonifica. Questo scempio va fermato subito e i responsabili devono pagarne le conseguenze” spiega Borrelli con il rappresentante dell’esecutivo di Europa Verde Francesco Mincione.





























