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Pozzuoli

Riparavano abusivamente imbarcazioni: due persone denunciate a Pozzuoli

Riparavano abusivamente imbarcazioni: due persone denunciate a Pozzuoli
  • Pubblicato19 Giugno 2026

POZZUOLI – Nell’ambito del pattugliamento dell’area portuale e del centro cittadino, gli agenti della Polizia Municipale di Pozzuoli hanno intercettato in Via Roma un noto pregiudicato della zona, D.A. (47 anni), intento a stazionare a lungo sul posto. L’uomo, in passato sorpreso ad esercitare come parcheggiatore abusivo e immediatamente denunciato e allontanato, è risultato in questa nuova circostanza destinatario di un provvedimento di D.AC.UR. (Daspo Urbano) emesso dal Questore di Napoli lo scorso aprile, che gli vietava tassativamente l’accesso e lo stazionamento nelle principali arterie della movida e del porto di Pozzuoli. Per aver violato tale misura di prevenzione, il soggetto è stato denunciato

LE DENUNCE – Due distinte operazioni, invece, hanno colpito altrettante attività abusive di riparazione e manutenzione di imbarcazioni, condotte in totale spregio delle normative ambientali e di sicurezza. La prima è avvenuta in località via Fascione è stato scoperto un locale adibito a officina nautica abusiva. Sul posto è stata accertata la recente verniciatura all’aperto di uno scafo in vetroresina, in totale assenza di sistemi di aspirazione e di abbattimento delle emissioni. All’interno di un deposito annesso sono stati rinvenuti motori nautici, saldatrici e compressori. Il responsabile è stato deferito per emissioni non autorizzate in atmosfera e l’intera area e le attrezzature sono state sottoposte a sequestro preventivo. A Cuma, successivamente, è stato ispezionato un’area privata scoprendo una vera e propria officina a cielo aperto per natanti. Nel corso dell’accertamento sono state individuate imbarcazioni in lavorazione, attrezzature meccaniche e, cosa ancor più grave, accumuli incontrollati di rifiuti speciali e pericolosi (tra cui batterie esauste, vernici, materiali chimici, guaine e tubi in PVC) sversati direttamente sul terreno ed esposti alle intemperie. Il gestore dell’attività operava senza registro di carico e scarico rifiuti e senza la dovuta autorizzazione. L’uomo è stato denunciato per una pluralità di reati ambientali legati alla gestione illecita e allo smaltimento abusivo di rifiuti. Per entrambi i casi, oltre ai risvolti penali, sono scattate le massime sanzioni amministrative previste.