POZZUOLI – Ciro Capuano lascia la Puteolana e porta via il titolo di Eccellenza da Pozzuoli. E’ questo l’epilogo della cronaca di una morte (già) annunciata lo scorso anno, proprio all’arrivo in città dell’imprenditore che aveva fatto calcio a Monte di Procida (con mediocri risultati). Con un curriculum sportivo che lasciava alquanto a desiderare, Capuano aveva trovato il sostegno del sindaco di Pozzuoli Gigi Manzoni e dell’allora assessore allo sport Filippo Monaco che avevano garantito un non precisato “supporto” da parte dell’amministrazione comunale. Insomma, dopo Carmine Franco, Emanuele Casapulla e Adamo Guarino, l’ennesimo imprenditore venuto a fare calcio a Pozzuoli aspettando una manna dal cielo o, meglio, dal comune di Pozzuoli. Aiuto arrivato ma che non è bastato, aprendo le porte all’ennesimo fallimento sportivo degli ultimi dieci anni. Eccetto la parentesi della famiglia Di Costanzo – che ha speso milioni di euro per la Puteolana – tutti gli altri hanno cercato solo ed esclusivamente sostegno “esterno”, senza mai condurre un progetto sportivo serio e duraturo. Tutto ampiamente prevedibile e annunciato dal nostro giornale lo scorso anno quando parlammo della venuta di Capuano e di Dell’Annunziata a Pozzuoli e del “pericolo” di un campionato mediocre. E così è stato. Eccetto per la lusinghiera finale di Coppa Italia persa ai rigori, la stagione dei Diavoli Rossi non è stata all’altezza della fama della piazza e della tifoseria che meriterebbero ben altri palcoscenici.
L’EPILOGO – Ed è così che questa mattina è arrivata la parola fine con un post sulla pagina Facebook della Puteolana, sottintendendo una mancanza da parte dell’amministrazione Manzoni mai citata nel passo d’addio. “La società ASD Puteolana 1902, nella persona del presidente Ciro Capuano, – si legge – preso atto delle difficoltà nel creare un’unione di intenti che possa portare ad un progetto vincente nell’immediato, a malincuore, comunica la decisione di trasferire altrove il suddetto titolo sportivo. Una decisione sofferta, ma presa nel rispetto di una maglia storica e dei suoi tifosi, che meriterebbero una squadra che possa recitare il ruolo di protagonista in Campania”.





























