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Aperto a Bacoli il primo Ospedale di Comunità

Aperto a Bacoli il primo Ospedale di Comunità
  • Pubblicato4 Maggio 2026

BACOLI – È stato aperto a Bacoli l’ospedale di Comunità, tra i primi della provincia di Napoli. Nella struttura vengono gestiti pazienti cronici che necessitano di essere monitorati dopo una fase acuta trattata al presidio di Santa Maria delle Grazie. Al suo interno, sono presenti una strumentazione diagnostica adeguata a gestire pazienti a bassa complessità assistenziale e ed punto prelievi (con gli esami processati al laboratorio di Santa Maria delle Grazie e una tempestiva risposta con referto online visibile da remoto). Ed è già operativa la Guardia Medica. Nello specifico si tratta di una struttura intermedia deputata ad ospitare, con il coordinamento della Centrale Operativa Territoriale (Cot), tutti quei pazienti che dopo la fase critica necessitano comunque di un passaggio in una struttura sanitaria: prima di tornare a casa per una definitiva stabilizzazione e un corretto inquadramento clinico. Si tratta di pazienti con patologie croniche (diabetici, cardiopatici, ipertesi) costretti a ricorrere alle cure dell’ospedale per il riacutizzarsi della malattia. In alternativa, i pazienti possono anche provenire dal territorio su segnalazione del medico di medicina generale.

LA SODDISFAZIONE – Ad oggi le persone ricoverate sono quattro, su un totale di 18 posti letto disponibili. L’inaugurazione ufficiale è in programma domani alle 10.30 alla presenza del direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord, Monica Vanni. «Così aumentiamo i presidi di sanità pubblica sul territorio. Avremo attivi 18 posti letto. E diamo una risposta concreta alla domanda di salute dei pazienti cronici a bassa intensità di cure. – fa sapere il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione – Avviciniamo così le cure alle persone, evitando spostamenti lunghi. Per il paziente anziano bacolese, montese e flegreo, in particolare, questo Ospedale di Comunità permetterà di evitare l’ospedale quando non è strettamente necessario. Così da ridurre il rischio di infezioni, disorientamento e perdita di autonomia.»